Posted on June 24, 2018 by
Test delle scarpette Parthian Wild Country
Pochi giorni fa abbiamo provato per voi le nuove scarpette Parthian della Wild Country, il test si è svolto su una roccia di tipo gneiss-granitoide, con temperatura nella media stagionale e quindi un grip buono, ma non eccellente.
Innanzi tutto si può rendere merito ai designer Wild Country che hanno ideato una linea moderna e dei colori sobri, l’estetica è una questione di gusti personali, noi rileviamo per questo modello una scelta originale, in controtendenza col mondo iper-colorato di altri brand in circolazione. Il grigio argento della tomaia segue il bordo in gomma e corre dalla punta fino al tallone, quest’ultimo è munito di due piccole estremità che aiutano decisamente la calzata e, tramite un’apertura invisibile, possono essere usate per appendere le pedule con un moschettone.
Le stringhe sono estese a tutta la lunghezza della scarpetta e consentono quindi una regolazione molto precisa di chiusura e pressione attorno al piede.
Personalmente le ho trovate molto morbide e facili da calzare (per il giusto comfort bisogna comprare il proprio numero o ½ num in più), ho avuto però un po’ di dolore alle le sporgenze ossee sopra le dita del piede, in quel punto a mio avviso la scarpetta è troppo bassa e stretta e induce un eccessivo punto di pressione.
La forma morbida ed aderente unita alla punta e al bordo della suola molto “affilati” rendono questa scarpetta veramente precisa su appoggi e microtacche, inoltre il piede è perfettamente fasciato a vantaggio di una grande sensibilità (ricordo che non si tratta di un modello per gradi estremi, ma una scarpa polivalente destinata a coprire diverse tipologie di arrampicatori dall’intermedio all’avanzato).
La mescola Michelin® Formula Wild è all’altezza delle aspettative, con temperature medie garantisce un grip ottimale, la forma classica genera un buon sostegno sotto il piede e rende dinamica la spinta delle caviglie, mentre la sagomatura a iniezione è realizzata con un processo che non crea punti di giunzione e permette di variare lo spessore della gomma. Questa tecnologia ha permesso a Michelin di creare una mescola che presenta sensibilità e durata diversa nei vari punti della suola, qualcosa che non poteva essere creato utilizzando i classici metodi costruttivi a taglio.
Infine la tomaia é creata sovrapponendo strati di PU (poliuretano) a due strati di microfibra in modo da create una struttura che mantiene la tensione anche dopo molte ore di utilizzo. Il PU crea 10 volte più tensione rispetto alla gomma, a parità di quantità e peso. Il risultato é una scarpetta che mantiene le sue caratteristiche più a lungo.
Nel complesso quindi una scarpa azzeccata che, fin dai primi movimenti mi ha “dato fiducia”, la Parthian, nel suo segmento, si posiziona tra i modelli più riusciti poiché si adatta ai neofiti ma consente anche un utilizzo su gradi molto più alti senza giungere a un limite di materiali o prestazioni.

UTILIZZO

Boulder **
Falesia *****
Multipitch ****
Indoor ***
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