- vie lunghe
- hanan pacha
Hanan Pacha
- Falesia:
Sezione: Cusco - Quadro di unione
- Mappa dal Satellite
- Mappa Stradale
- Aggiornato: 31/08/2026
- Segui
- Difficoltà: 7b+, 6c obbl
- Altitudine: 195 m
- Data Apertura: 19/07/2026
- Bellezza:
Hanan Pacha nasce da una spedizione esplorativa realizzata nel luglio 2026 sull'Apu Pitusiray (4.991 m), una delle montagne sacre della Valle Sacra degli Inca, nella regione di Cusco (Perù). La via è stata aperta dal basso da Luciano Brucoli, Roddy Enzo Carreño Lay e Sergio Castro sulla Torre Maki Maki, una formazione di conglomerato fino ad allora priva di itinerari documentati.
Prima della spedizione è stato necessario ottenere l'autorizzazione della comunità quechua di Rayanpata, custode di questo territorio, presentando il progetto durante le assemblee locali. La salita è stata condotta nel pieno rispetto della montagna e della cultura andina, privilegiando una linea naturale di fessure e diedri e utilizzando protezioni veloci integrate da spit solo dove strettamente necessario.
Il nome Hanan Pacha, che nella cosmologia quechua identifica il "mondo superiore", è un omaggio al profondo valore spirituale che queste montagne rivestono per le comunità locali e al memorabile incontro con un condor andino durante l'apertura della via, uno dei momenti più significativi dell'intera spedizione.
Prima della spedizione è stato necessario ottenere l'autorizzazione della comunità quechua di Rayanpata, custode di questo territorio, presentando il progetto durante le assemblee locali. La salita è stata condotta nel pieno rispetto della montagna e della cultura andina, privilegiando una linea naturale di fessure e diedri e utilizzando protezioni veloci integrate da spit solo dove strettamente necessario.
Il nome Hanan Pacha, che nella cosmologia quechua identifica il "mondo superiore", è un omaggio al profondo valore spirituale che queste montagne rivestono per le comunità locali e al memorabile incontro con un condor andino durante l'apertura della via, uno dei momenti più significativi dell'intera spedizione.
Opzione 1 (più diretta)
Dalla piazza di Calca percorrere Avenida Espinar per quattro isolati fino a raggiungere Calle Coronel José Joaquín Inclán, dirigendosi verso la comunità di Rayanpata. Da qui ha inizio il sentiero che attraversa un corso d'acqua e una grande vasca di raccolta, proseguendo attraverso i campi fino a intercettare le tracce che conducono al Bosque de Queñua. Attraversato il bosco si raggiunge la base della parete. Itinerario più ripido ma più breve.
Opzione 2 (minor dislivello)
Da Calca, con veicolo fuoristrada, raggiungere la Laguna de Qanqan (4.602 m). Da qui seguire la traccia che attraversa tre rilievi, con brevi saliscendi, fino al Bosque de Queñua, dove ci si ricongiunge all'itinerario della prima opzione. Soluzione più lunga ma con minore dislivello.
Entrambe le opzioni richiedono 3-5 ore, in funzione del carico trasportato e delle condizioni del terreno.
Dalla piazza di Calca percorrere Avenida Espinar per quattro isolati fino a raggiungere Calle Coronel José Joaquín Inclán, dirigendosi verso la comunità di Rayanpata. Da qui ha inizio il sentiero che attraversa un corso d'acqua e una grande vasca di raccolta, proseguendo attraverso i campi fino a intercettare le tracce che conducono al Bosque de Queñua. Attraversato il bosco si raggiunge la base della parete. Itinerario più ripido ma più breve.
Opzione 2 (minor dislivello)
Da Calca, con veicolo fuoristrada, raggiungere la Laguna de Qanqan (4.602 m). Da qui seguire la traccia che attraversa tre rilievi, con brevi saliscendi, fino al Bosque de Queñua, dove ci si ricongiunge all'itinerario della prima opzione. Soluzione più lunga ma con minore dislivello.
Entrambe le opzioni richiedono 3-5 ore, in funzione del carico trasportato e delle condizioni del terreno.
Prima salita dal basso alla torre Maki Maki, una delle strutture rocciose più iconiche dell'area dell'Apu Pitusiray, nella regione di Cusco (Perù).
Luciano Brucoli, Roddy Carreño Lay e Sergio Castro, dal 20 al 22 luglio 2026.
Normale dotazione alpinistica. Serie completa di friend, consigliata doppia, dallo 0.5 al 4, con aggiunta dei n. 5 e n. 6. Consigliate due corde oppure una corda singola abbinata a un cordino per la discesa in doppia.
La discesa si svolge integralmente in doppia lungo la via.
S6 → S5: 30 m.
S5 → sosta intermedia: 40 m. La sosta è posta su una comoda cengia. Attenzione: durante la calata è indispensabile rinviare il primo spit posto nello strapiombo per mantenersi in prossimità della parete.
Sosta intermedia → S2: 40 m.
S2 → base della parete: 60 m, assicurandosi di oltrepassare anche l'ultima cengia prima di raggiungere il terreno.
S6 → S5: 30 m.
S5 → sosta intermedia: 40 m. La sosta è posta su una comoda cengia. Attenzione: durante la calata è indispensabile rinviare il primo spit posto nello strapiombo per mantenersi in prossimità della parete.
Sosta intermedia → S2: 40 m.
S2 → base della parete: 60 m, assicurandosi di oltrepassare anche l'ultima cengia prima di raggiungere il terreno.
Nord-Ovest.
Periodo consigliato Da maggio a settembre.
La parete riceve il sole indicativamente dalle 11:30 alle 17:00. Durante la notte la temperatura scende regolarmente sotto lo zero, congelando l'acqua e l'attrezzatura esposta. Nelle ore centrali della giornata il sole può risultare intenso e rendere la permanenza in parete sensibilmente più calda.
Periodo consigliato Da maggio a settembre.
La parete riceve il sole indicativamente dalle 11:30 alle 17:00. Durante la notte la temperatura scende regolarmente sotto lo zero, congelando l'acqua e l'attrezzatura esposta. Nelle ore centrali della giornata il sole può risultare intenso e rendere la permanenza in parete sensibilmente più calda.
Successione di livelli sedimentari, prevalentemente conglomeratici.
Apritori: Luciano Brucoli, Roddy Carreño Lay e Sergio Castro.
S2, R1
Soste attrezzate e protezioni fisse con spit in acciaio inox Ø10 mm; integrazione con protezioni veloci indispensabile.
S2, R1
Soste attrezzate e protezioni fisse con spit in acciaio inox Ø10 mm; integrazione con protezioni veloci indispensabile.
La valle alla base della parete è attraversata da un corso d'acqua che costituisce la principale risorsa idrica. In prossimità del bosco sono presenti diversi spazi adatti al bivacco. Presso la sella alla base della parete si trova un comodo pianoro, ideale come campo d'appoggio, dove è disponibile copertura telefonica e connessione dati.
| N. | Tiro | Lung. | Descrizione | Difficoltà | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | L1 | 45 m | Un movimento iniziale di boulder permette di oltrepassare la prima fascia di roccia e raggiungere la placca, da cui si prosegue lungo una splendida placca fessurata fino alla sosta. | 6c | |||||||||||
| Gr. Nota: 8 spit | |||||||||||||||
| 2 | L2 | 30 m | Seguire la fessura e successivamente traversare leggermente in discesa verso sinistra fino alla seconda sosta. | 6c | |||||||||||
| Gr. Nota: 6 spit | |||||||||||||||
| 3 | L3 | 25 m | Seguire la fessura, quindi traversare verso sinistra e proseguire lungo la rampa verso destra fino alla base del diedro. | 6a | |||||||||||
| Gr. Nota: 2 spit | |||||||||||||||
| 4 | L4 | 40 m | Senza dubbio uno dei tiri più belli della via. Scalare l'elegante diedro-fessura seguendone lo sviluppo fino alla sosta, posta su una comoda cengia. | 7b | |||||||||||
| Gr. Nota: | |||||||||||||||
| 5 | L5 | 25 m | Salire la fessura e proseguire nel diedro fino a ribaltare sul bordo superiore della parete. | 7b+ | |||||||||||
| Gr. Nota: | |||||||||||||||
| 6 | L6 | 30 m | Seguire la placca lungo la linea più logica fino alla sommità della torre. | 6a | |||||||||||
| Gr. Nota: 5 spit | |||||||||||||||