Posted on October 26, 2019 by
Sentiero Italia CAI n.6: Dalla Liguria all'Appenino Tosco-Emiliano
Abbandonate le Alpi, dopo il Colle di Cadibona il contiero Italia CAI imbocca l'interminabile dorsale appenninica. Ricalcando sostanzialmente l'Alta Via dei Monti Liguri, passa alto sopra la città di Savona, tocca il Giovo, valico di collegamento tra Albisola e il Piemonte meridionale, e poi la cima del Monte Beigua, balcone naturale affacciato su Genova, i passi del Faiallo e del Turchino, il Colle di Praglia e il Passo dei Giovi, strategico punto di collegamento tra Genova, Torino e Milano. Al termine delle tappe che nell'entroterra permettono di aggirare l'area urbana della “Superba”, il tracciato sale alla cima del Monte Carmo e quindi giunge al Passo della Scoffera, tra ampi panorami e interessanti segni della storia. A Barbagelata il sentiero si ritrova a cavallo tra la Val d'Aveto, la Valle Sturla e la Val Trebbia. Più in là, si cammina nel Parco naturale regionale dell'Aveto, a monte del Golfo del Tigullio e del Promontorio di Portofino, con i suoi ambienti cangianti che vanno alle faggete, alle quote più elevate, fino agli ulivee agli orti. Sulla cima del Monte Zatta di Levante occa quota 1.400.

Più oltre, il Sentiero Italia CAI domino dall'alto il bacino di raccolta delle acque scendono ad alimentare il fiume Vara. L'ultima tappa nsita dalla Foce dei Tre Confini, punto d'incontro fra Liguria, Emilia-Romagna e Toscana.
Il Sentiero Italia CAI termina al Passo dei Due Santi, tra le province di Parma e di Massa Carrara.

Dopo il Passo dei Due Santi si abbandona l'Appennino Ligure e si entra in quello Tosco-Emiliano. Questo secondo tratto, fino a Bocca Trabaria - che, dal punto di vista geografico, segna il confine tra l'Appennino settentrionale e quello centrale - ricalca, con qualche variante e alcuni aggiustamenti, il tracciato della GEA (Grande Escursione Appenninica), inaugurato nel 1984 e successivamente ripreso e messo a punto. Il primo punto di approdo del Sentiero Italia CAI Tosco-Emiliano è il Passo della Cisa, importante valico di collegamento tra la costa spezzina e la Versilia con la Pianura Padana. Di là si arriva poi al Lago Santo Parmense e si prosegue verso il Passo del Lagastrello. Quindi è la volta dell'Appennino Reggiano. Interessante il tratto che attraversa il Passo di Pietra Tagliata, tra Monte Alto e Alpe di Succiso. Il percorso si snoda intorno ai 1.500-1.600 metri, con qualche puntata verso l'alto, bei panorami sulle Apuane e sui luoghi attraversati.

Transita sotto la cima del Monte Prado, il più alto della Toscana, e fa tappa al Passo di Lama Lite. Poi segue ancora lo spartiacque tra Emilia e Toscana. Si pernotta a San Pellegrino in Alpe, si seguono i saliscendi del crinale e si arriva al Lago Santo Modenese. Il giorno dopo si attraversa il Passo di Annibale e si aggira il comprensorio sciistico dell'Abetone. Il tratto successivo si svolge sul confine tra le province di Modena e Pistoia, tra le stazioni sciistiche dell'Abetone e del Corno alle Scale, passando per i 1.937 metri della vetta più alta del Libro Aperto, il Monte Rotondo. Poi il tracciato escursionistico fa rotta verso Pracchia, sul fondo della Valle del Reno, risale e punta verso est, tenendosi intorno a quota 1.000. Quindi prende verso nord in direzione di Montepiano. Continua sul crinale verso est e arriva al Passo della Futa. Seguendo la dorsale, con percorso evidente continua verso il Passo del Giogo di Scarperia (tra la Valle del Mugello e quella del Santerno, nell'Appennino Tosco-Romagnolo), il Passo della Colla di Casaglia e il Passo del Muraglione. Poi il Sentiero Italia CAI entra nel territorio del fascinoso Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Giunti a Badia Prataglia, i camminatori hanno due possibilità: proseguire verso Chiusi della Verna, prendere in direzione di Caprese Michelangelo, nella Valtiberina toscana, e arrivare al Passo di Viamaggio; oppure puntare su Verghereto, continuare per Balze di Verghereto e ricongiungersi quindi al percorso precedente al Passo di Viamaggio. Il tratto descritto in queste pagine termina a Bocca Trabaria, il valico che divide la Valtiberina dalla Valle del Metauro.

Foto by Luciano Gaudenzio L'altro Versante: "La Conca glaciale di Campocatino nelle Alpi Apuane della Garfagnana"
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