Posted on June 1, 2018 by
Scrivere sulle dolomiti - la scuola di scrittura 1042
Come funziona un racconto? Come si scrive un reportage godibile, acuto, ben strutturato? Come si fa a tenere il lettore attaccato alla pagina? Ci vuole tecnica, e la tecnica si impara.

C’è un diffuso desiderio di buona scrittura: a scuola, all’università, in ufficio, nel marketing. È strano, perché invece la comunicazione quotidiana diventa sempre più sciatta, la prosa dei giornali sempre meno curata. O forse non è strano: perché è proprio la buona qualità della scrittura quella che fa la differenza quando si fa un esame per un concorso, quando si scrive uno slogan pubblicitario, o il proprio curriculum, o una e-mail.

Con la collaborazione di Montura, dell’Università degli studi di Trento e del Seminario internazionale sul romanzo, ad Andalo nasce la scuola di scrittura «1042» (7-14 luglio 2018): una settimana di lezioni, di laboratori e di escursioni in montagna. Sei scrittori e saggisti italiani spiegheranno le tecniche della fiction e della non fiction, e le guide alpine di Activity Trentino faranno scoprire la bellezza delle Dolomiti e del Parco Naturale Adamello Brenta.

Chi può venire? Tutti. Purché amino leggere, camminare, e abbiano voglia di migliorare la loro scrittura.

Al momento dell’iscrizione i partecipanti potranno inviare un dattiloscritto della lunghezza massima di 10 pagine, che verrà discusso con gli insegnanti. I laboratori si terranno al Plan dei Sarnacli, una struttura nel bosco del Parco Adamello Brenta, e al Biblioigloo, la biblioteca patrocinata da Dolomiti Unesco che si raggiunge in funivia da Andalo.

Il pacchetto per gli iscritti prevede 30 ore di laboratori di scrittura, 4 escursioni con le guide alpine e l’alloggio in mezza pensione per una settimana in hotel 3 stelle o in appartamento. Le tariffe partono da € 950. Sono previste tariffe speciali per gli under 25 e per gli studenti iscritti all’Università di Trento.





Gli insegnanti di «1042»

Silvia Dai Pra' ha pubblicato il saggio Federico De Roberto tra naturalismo ed espressionismo, il romanzo La bambina felice, il reportage Cuor Crocifisso (in Il corpo e il sangue d'Italia); il romanzo-reportage Quelli che però è lo stesso. Ha collaborato a «Lo straniero», «il manifesto» e «Il Fatto Quotidiano». Su «L’Unità» ha tenuto una rubrica dedicata al mondo della scuola, 6 politico.

Giorgio Falco ha esordito con Pausa caffè. Ha pubblicato L’ubicazione del bene, La compagnia del corpo, La gemella H, Condominio Oltremare assieme a Sabrina Ragucci, Sottofondo italiano, Ipotesi di una sconfitta. Collabora con le pagine culturali di «Repubblica», scrive di letteratura e fotografia.

Claudio Giunta insegna Letteratura italiana all’Università di Trento. I suoi ultimi libri sono una raccolta di saggi sull’Italia (Una sterminata domenica), un reportage sull’Islanda (Tutta la solitudine che meritate), un libretto su Matteo Renzi (Essere #matteorenzi), un romanzo noir (Mar Bianco), un libro sulla scuola e l’università (E se non fosse la buona battaglia? Sul futuro dell’istruzione umanistica), un libro sulla scrittura (Come non scrivere). Collabora regolarmente al «Sole 24 ore» e a «Internazionale».

Vincenzo Latronico, scrittore e traduttore, ha pubblicato i romanzi Ginnastica e rivoluzione, La cospirazione delle colombe e La mentalità dell’alveare, e con Armin Linke Narciso nelle colonie, un libro sull'Etiopia. Scrive di letteratura su IL del «Sole 24 Ore» e «Rivista Studio», e di arte contemporanea su «Frieze».

Letizia Muratori ha esordito con il racconto Saro e Sara, pubblicato nell'antologia Ragazze che dovresti conoscere. Ha pubblicato Tu non c'entri, La vita in comune, La casa madre, Il giorno dell'indipendenza, Sole senza nessuno e Come se niente fosse. Scrive di cinema e costume per diversi giornali e riviste.

Daniele Rielli ha scritto Storie dal mondo nuovo, Lascia stare la gallina, Quitaly e due spettacoli teatrali. Ha sviluppato progetti per la tv e il cinema, e ha tenuto il corso di scrittura Raccontare. Ha collaborato a «Stampa», «Foglio», «Repubblica», IL «Sole 24 Ore», Sette del «Corriere della sera», «Internazionale», Venerdì di «Repubblica», «Riders», «Vice», «Linkiesta». Dal reportage «L’esercito con gli occhiali a specchio» gli Africa Unite hanno tratto l’omonimo singolo.
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