Gran Trittico Blu  - Gaeta - Montagna Spaccata



Gran Trittico Blu vista d'insieme - Scuola Franco Alletto, Riccardo Innocenti Gran Trittico Blu vista d'insieme
Scuola Franco Alletto, Riccardo Innocenti
www.scuolafrancoalletto.it

 

Descrizione:
Con questo nome si indica l’insieme di tre itinerari tutti in traverso: Mare Nostrum, Fotonico Traverso del Turco e Non Bagnarti se puoi.

Itinerario grandioso che permette di raggiungere la Grotta del Turco direttamente dalla spiaggia di Serapo per poi continuare sul Fotonico traverso del Turco e su Non bagnarti se puoi per un totale di 1660 metri di arrampicata su roccia quasi sempre eccezionale e di 43 lunghezze di corda.

Un viaggio unico che svela ogni recondito anfratto ed insenatura della scogliera della montagna spaccata e che passa sotto tutti gli attacchi delle vie in verticale.

Eccezionale per gli amanti del Deep Water, l’itinerario non sale mai a più di 10 metri sul livello del mare e non ci sono quasi mai scogli affioranti. Praticamente il tuffo è sempre possibile!
La prima parte dell’itinerario è in ombra la mattina.
Data la particolarità dell’esposizione e al fatto che il percorso si svolge mediamente a circa 5 metri sul livello del mare, la parete si presenta spesso umida la mattina presto; a questo si aggiunge lo sgradevole effetto della salsedine che, a pochi metri dal mare, si fa maggiormente sentire. Gli appigli sono comunque sempre ottimi e permettono di traversare agevolmente anche in situazioni svantaggiose come quelle poco avanti descritte.
Essendo un traverso sia il primo che il secondo di cordata “pari sono”; si consiglia l’itinerario solo a quelle cordate affiatate e capaci di gestire un arrampicata in orizzontale. La via è stata ideata per percorrerla dalla Spiaggia di Serapo in direzione della Grotta del Turco, ma si può benissimo percorrerla nella direzione inversa.

E’ consigliabile percorrere la via solo con il mare calmo!!!!

Accesso:
Il promontorio di Gaeta si trova nel Lazio a pochi Km dal confine con la Campania e divide il golfo di Gaeta da quello di Terracina. Gaeta si raggiunge da Roma in auto (circa 150 km) percorrendo la via Pontina fino a Latina, proseguendo per la via Mediana fino alle porte di Terracina e quindi per la Via Flacca. Si può anche giungere in Treno a Formia e da qui con i mezzi pubblici fino a Gaeta.

Per arrampicare sul Gran Trittico Blu e compiere l’itinerario da nord a sud bisogna individuare la spiaggia di Serapo. Se si vuole percorrere solo un parte dell’itinerario si può partire dalla grotta del Turco o dall’arrivo delle doppie classiche della via dei Camini. Se si vuole fare l’itinerario da Sud a Nord si deve raggiungere il piazzale della polveriera Trabacco e da qui scendere agli scogli dei pescatori.

Materiale:
Tutta la via è attrezzata a fix inox, utili cordini e friend medio piccoli, cliff per l’artificiale utili.

Discesa:
si risalgono i gradoni e si individua la traccia di sentiero in mezzo alla vegetazione che è usata dai pescatori del luogo per scendere al mare. Prima si va verso destra poi decisamene a sinistra per aggirare dei risalti rocciosi. Sopra i risalti si punta all’estremità destra del muro di fortificazione che scende dalle sovrastanti strutture.Si gira dietro al muro e lo si costeggia risalendolo; spuntoni di ferro in loco aiutano la progressione. Si attraversa un boschetto e si punta al bastione della fortezza principale. Si individua un netto diedro nella muratura con infissi molti pezzi di ferro che aiutano la salita. Lo si risale per gli ultimi 5 metri e scavalcato il parapetto si giunge sul restaurato piazzale della polveriera principale. Si prende il sentiero lastricato e passando per la polveriera Carolina si continua a camminare per la strada fino a giungere nei pressi del punto di calata dei camini

  • Falesia: Gaeta - Montagna Spaccata
  • Difficoltà: 7b/A2 6b obbl.
  • Altezza: 0-10 / 1600 m
  • Data Apertura: 2008
  • Bellezza:
  • Chiodatura: Riccardo Innocenti, Enrico Scalia, Ferruccio Modesti, Francesco Manara, Mirko Chiappini e Valerio Vittorini – primavera ed estate 2008
  •    Latitudine
    Longitudine
    N 41.2041º
    E 13.5762º
  •    Latitudine
    Longitudine
    N 41.2047º
    E 13.5759º
  • Nota: le informazioni sono state concesse da Riccardo Innocenti:

    http://www.scuolafrancoalletto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=28:gran-trittico-blu&catid=16&Itemid=119
  • Logistica: La guida più recente con gli itinerari della zona è:
    Gaeta, Circeo, Leano, Sperlonga e Moneta
    Antonioli, Innocenti e Filocamo
    Versante Sud 2008.
    Se si vuole utilizzare un pedalò come mezzo di supporto non esitare a chiamare lo stabilimento Elio Mare, che ben conosce le esigenze degli arrampicatori, al cell. 3473507148.

    Per chi vuole rifocillarsi a Gaeta si consiglia la degustazione dei deliziosi cornetti ripieni del Brio Bar che è aperto tutti i giorni dalle cinque di mattina. A prenzo e cena offre servizio di Tavola Calda. Si trova in Corso Italia, 26. Giakis è il nome di un ristorante, tielleria panineria sul Lungomare Caboto, 452
    Altro punto di incontro e ritrovo è il mitico mozzarellaro da “Guido” sulla Spiaggia di S.Agostino via Flacca km 20.9.
    Per dormire in case private potete contattare Anna e Salvatore 0771740924 o 3477742286
  • Aggiornato: 05/09/2014
  • Letture: 25125

GALLERIE


Attraversamento sospeso - Scuola Franco Alletto, Riccardo Innocenti
Attraversamento sospeso
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Traverso - Scuola Franco Alletto, Riccardo Innocenti
Traverso
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N. Tiro Nome Lung. Descrizione Difficoltà
1 L1 Trav “Mare Nostrum” 150 m si raggiungono gli scogli posti al limite sinistro della spiaggia di Serapo. Il primo spigolo si aggira con circa 10 metri di arrampicata con difficoltà di 4b. Clessidre e tre fix di passaggio. Si raggiunge una lunga e grande cengia che si percorre per qualche decina di metri. Un primo intaglio formato da una fenditura lunga circa 10 metri e larga 2 si supera in libera con difficoltà di 4b/c. Si continua sulla larga cengia fino ad un insenatura. Si arrampica, esposti sul lato sinistro dell’insenatura, 2 fix e passi di 5b+ fino a raggiungere la spiaggetta fatta di sassi. Si continua facilmente sugli scogli fino al vero inizio della prima parete. Sosta su sassone sopra alla cengia. 5b+
Gr. Nota: 5 fix
2 L2 30 m si attacca la parete con un primo passo di 5c, si scende un metro e si continua ad attraversare fino ad un intaglio che si passa, 6a, con spaccata di un metro e si continua in orizzontale fino a sostare sullo spigolo su fix e clessidra. 5c/6a
Gr. Nota: 7 fix
3 L3 30 m si continua dietro lo spigolo, grandi clessidre fino ad un terrazzo altezza mare, quando finisce si continua sulla parete verticale che forma il lato sinistro di una stretta insenatura. La si percorre per cinque metri di 6a continuo fino a quando si può spaccare sulla parete opposta. In leggera salita per tre metri e poi su esile cengia tecnica fino ad un enorme terrazzo ove si sosta altezza mare su due fix. 6a
Gr. Nota: 7 fix
4 L4 20 m il terrazzo è posto accanto all’entrata di una evidente grotta che sembra l’ingresso di una galleria con la volta alta 5 metri, ben visibile anche da lontano. Dal terrazzo con larga spaccata si guadagna il lato sinistro della grotta, si cammina all’interno ammirando le belle concrezioni e si raggiunge il lato destro. Si attraversa su taglientissima roccia per cinque metri di 6b continuo. Si aggira il bordo di uscita della grotta e si sosta poco dopo su due fix. 6b
Gr. Nota: 6 fix
5 L5 35 m sempre a destra per poi abbassarsi dopo il primo fix con passo di 5b si raggiunge una zona più facile e si continua lungamente per cengia (varie clessidre) fino a sostare sullo spigolo alla fine della cengia su ottimo terrazzo e numerose clessidre. 5b
Gr. Nota: 3 fix
6 L6 120 m proseguire slegati o di conserva e salire sopra la sosta, oltrepassare i resti di una vecchia scaletta in cemento armato e metallo e continuare a costeggiare il bordo superiore della parete che si presenta in questo punto molto frastagliato. Continuare a camminare tra la vegetazione. Aggirare un albero evidente, con vecchio cordone alla base, scendere e continuare a traversare fino a giungere ad un evidente intaglio con molte clessidre; entrare bassi nell’intaglio fino a dove è possibile e spaccare sul lato opposto. Qui fix di passggio. Poco dopo si sosta comodamente su un terrazzo con clessidre.
Gr. Nota:
7 L7 30 m imboccare la cengia sul limite superiore della parete, prima di 4b poi sempre più difficile con un passaggio in un diedro di 6a. Continuare ancora per cinque metri di 5c/6a fino ad aggirare uno spigolo e affacciarsi sulla nuova, grande e continua parete ove si sosta, dopo tre metri, su un micro terrazzino su due fix. 6a+
Gr. Nota: 8 fix
8 L8 30 m scendere sotto la sosta, difficile passo di 6b molto duro e traversare a destra per guadagnare la parete opposta.Passare le clessidre con cordoni, rimanere bassi per poi iniziare ad alzarsi in diagonale a destra fino dove la parete diventa verticale, bianca e difficile. Con molta delicatezza traversare circa 15 metri, 6a+ continuo, per poi scendere un metro e sostare su terrazzino su due fix e clessidra artificiale. 6b
Gr. Nota: 9 fix
9 L9 20 m girare lo spigolo oltrepassare un diedro rosso e su roccia più articolata raggiungere una placca liscia che permette di accedere ad un ampia cengia caratterizzata da concrezioni e stalattiti ove si sosta comodamente su clessidra e fix. 6a
Gr. Nota: 8 fix
10 L10 30 m continuare su delle liste a destra sempre in orizzontale, poi abbassarsi di un metro per giungere a rocce più articolate che si seguono fino a sostare a un metro prima dello spigolo che delimita il versante Nord della Scogliera. Sosta su due fix. 5c
Gr. Nota: 6 fix
11 L11 55 m oltrepassare lo spigolo, si nota l’imbocco largo un metro di una splendida grotta che continua all’interno della falesia per circa 15 metri - un vero spettacolo della natura e di concrezioni - continuare per la via più facile oltrepassando due passi di 5a. A circa 10 metri dal diedro fessura della via dei Duri abbassarsi di un paio di metri e sostare sul lato sinistro del diedro recuperando la corda in una splendida grotticella. 5a
Gr. Nota: 4 fix
12 L12 40 m alzarsi un metro traversare sotto lo strapiombo su grandi appigli raggiungere la faccia destra del diedro e risalire una lista in leggera diagonale, oltrepassato un punto più comodo inizia una splendida sequenza di continuità, 6b+, sul bordo superiore di splendidi tetti di calcare bianchi, dopo i tetti una serie di placche permettono di raggiungere una comoda sosta su micro cengetta. Sosta su due fix. 6b+
Gr. Nota: 9 fix
13 L13 40 m si continua a destra attraversando la via degli Americani e Piccolo Cabotaggio per poi affrontare una dura placca rossa che conduce alla sosta su due fix nel camino di Masock. 6b
Gr. Nota: 12 fix
14 L14 20 m calarsi in doppia 5m e traversando a destra raggiungere una sosta su due fix in uno sgrottamento. 6b
Gr. Nota: 6 fix
15 L15 30 m passare una prima grotta alzarsi sullo spigolo di due metri aggirarlo e seguire una stupenda fessura orizzontale raggiungere il diedro perfetto di La forza sia con voi. Passare sull’altra faccia del diedro e scendere, delicato tre metri fino al grande terrazzane sottostante. La sosta su due fix è all’estrema destra del terrazzo. 6a+
Gr. Nota: 7 fix
16 L16 30 m abbassarsi un metro dal bordo del terrazzo e traversare, molto utili gli sky hook per l’artificiale, fino dove la parete forma uno stretto camino. Subito sopra di voi a 30 metri il tempietto della montagna spaccata. 7b/A2
Gr. Nota: 12 fix
17 L17 30 m su splendidi buchi affrontare la parete destra dell’insenatura sotto il tempietto, un paio di passaggi più difficili al centro del tiro, fino ad arrivare su una cengia dove si sosta comodamente su due fix. 6b+
Gr. Nota: 12 fix
18 L18 30 m oltrepassare lo spigolo e incrociare l’attacco di Lady Jane, oltrepassare il diedro netto e in equilibrio guadagnare la larga e lunga cengia sulla destra, percorrerla tutta e quindi riprendere ad arrampicare prima abbassandosi e poi in leggera diagonale fino ad alzarsi decisamente per fare sosta su due fix sullo spigolo in comune con Lunghi fiori d’acqua. 6a
Gr. Nota: 8 fix
19 L19 45 m a destra sulla cengia per qualche metro, poi abbassarsi decisamente e continuare lungamente a circa due metri dal mare con difficoltà di 4b. Un passo di 6a di placca porta ad un nuovo sistema di cenge che permettono la sosta nel punto più largo su un fix. 6a
Gr. Nota: 6 fix
20 L20 25 m Un passaggio di 5a su spigolo consente di raggiungere un emiciclo da cui si affronta un delicato pezzo di parete caratterizzato da molti piccoli buchi. In fondo ci alza due metri per sostare scomodamente su due fix e clessidre dentro una grotticella. 6b+
Gr. Nota: 8 fix
21 L21 20 m traversare prima su grandi appigli e poi su prese minime. Superare il diedro slavato con passo di 7a e poi continuare con difficoltà più contenute fino a sostare su comoda cengia su due fix e sasso incastrato. 7a/A1
Gr. Nota: 9 fix
22 L22 25 m una prima paretina di 5c porta ad una serie di passaggi di 6a che conducono in leggera ascesa a sostare comodamente su cengia nei pressi di uno spigolo. 6a
Gr. Nota: 8 fix
23 L23 60 m si segue il sistema di cengie si scende e poi si affronta un camino un pò friabile, 4°, e si sosta in cima su due fix. 4a
Gr. Nota:
24 L24 30 m Si scende con attenzione nel punto più facile si traversa a destra fino ai massi che contornano il piano cementato della Grotta del Turco. Si attraversa sui sassi e si raggiunge la parete opposta dove parte il Fotonico traverso del Turco. 4a
Gr. Nota:
25 L25 Trav il Fotonico 30 m dalla sosta, su due fix, all’estrema sinistra della grotta del Turco si traversa orizzontalmente a destra per tre metri su una paretina infida di roccia concrezionata con difficoltà di 6b azzerabili; girato lo spigolo su ottimi appigli si percorre un sistema di cenge che con difficoltà massime di III+ porta ad un comodissimo promontorio ove si sosta su due fix. 6b/III+
Gr. Nota: 7 fix
26 L26 30 m Arrampicare con un andamento a ferro di cavallo per passare la piccola insenatura che il promontorio forma su roccia ottima per circa 10 metri, poi scendere verso il mare per poi risalire in leggera diagonale per altri 10 metri e traversare orizzontalmente altri 10 metri di cui gli ultimi su una enorme dulfer orizzontale per approdare ad un comodo terrazino ove si sosta su due fix; 6a
Gr. Nota: 10 fix
27 L27 30 m dalla sosta arrampicare in leggera diagonale in basso, 6b, per entrare nella splendida grotta piena di stalattiti e stalagmiti a livello del mare. Nella grotta, lunga circa 7 metri, l’arrampicata é facile di II e III e non vi sono chiodi, il primo chiodo da moschettonare si trova all’altra estremità della grotticella favorendo così un particolare effetto filo teso sull’acqua!! Uscire con sostenute difficoltà di 6b continue dalla grotta un paio di metri sempre in traverso orizzontale per poi salire di cinque metri in verticale ad un sosta semiappesa su due fix. 6b
Gr. Nota: 10 fix
28 L28 10 m traversare orizzontalmente a destra su ottimi appoggi per i piedi ad un'altra sosta su due fix. 5b
Gr. Nota: 4 fix
29 L29 25 m in verticale sulla sosta affondando lo strapiombo sempre ben appigliato per i primi 10 metri di 6a; poi in diagonale a destra per 5 metri, 6a+, puntando a dei gradoni che si risalgono facilmente con difficoltà di II fino alla sosta due fix in cima ai gradoni. Due metri a destra si trova la sosta (due fittoni resinati) della via del Beniamino che si deve raggiungere per effettuare la doppia o per risalire la citata via. 6a+
Gr. Nota: 10 fix
30 L30 10 m da fare in corda doppia per raggiungere un'altra sosta su due fix in un comodissimo marmittone gigante; In alternativa arrampicare in discesa nel facile camino diedro di III. III
Gr. Nota:
31 L31 20 m continuare nel traverso, che affronta un'altra piccola insenatura, prima facile 4b/c per poi cimentarsi con una sezione più ardua di 6a su piccoli appigli fino alla sosta su comoda gengia dove parte la via dei Delfini allegri 6a
Gr. Nota: 8 fix
32 L32 30 m un fittone: percorrere camminando la cengia verso destra per 10 metri per poi arrampicare in leggera discesa e quindi continuare nel traverso orizzontale fino a sostare iper-comodamente sul terrazzone di Beatrice. 4a
Gr. Nota: 4 fix
33 L33 15 m traversare a destra, passare l’attacco della via dei camini e dopo cinque metri raggiungere l’attacco comune dello Spigolo e della Croce del Sud. 4a
Gr. Nota: 4 fix
34 L34 Trav Non Bagnarti se puoi 30 m il primo tiro è in comune con Hellzapoppin. Dalla sosta alzarsi un metro e iniziare a traversare orizzontale a destra seguendo i fix inox. Oltrepassate le soste di Leonardo e Forzaottanta si giunge sotto la sosta di Super B qui ci si alza circa un metro e mezzo per poi continuare a destra fino al terrazzino ove si sosta su tre fix 6a+
Gr. Nota: 10 fittoni
35 L35 30 m dalla sosta si aggira in orizzontale uno spigoletto, un metro più in basso un vecchio spit, dopo averlo moschettonato continuare sulla stessa lista e rinviare in sequenza due fix inox, continuare a traversare fino a dove la parete curva per poi abbassarsi ad una cenetta, fino qui 6a, si passano due vecchi spit appaiati - con un fix nuovo accanto - e si raggiunge una nicchia e per gradoni si va a sostare su due spit e fix (tutti con maglie rapide) sul terrazzo sotto il grande tetto di Adrenalina 6a
Gr. Nota: 6 protezioni
36 L36 10 m Doppia di 10 m o 4b in discesa non protetto; fare una doppia di 10 metri scendendo leggermente a destra su un terrazzino ove si sosta assicurandosi ad un fix. Da qui conviene slegarsi ed arrampicare sciolti. 4b
Gr. Nota:
37 L37 40 m eventualmente da proteggere; traversare su dei massoni a destra per 7 metri (clessidre) poi scendere nel primo intaglio che si incontra per 4 metri e continuare a traversare su cengia a destra fino a raggiungere una zona terrazzata ove è possibile assicurarsi alla prima sosta di “Strapiombando together” su due fix che guardano verso l’alto! II
Gr. Nota:
38 L38 20 m raccolta la corda si cammina per circa 20 metri fino a raggiungere l’ultimo terrazzino prima di un netto intaglio. Anche qui si sosta su fix inox
Gr. Nota:
39 L39 30 m dal terrazzino scendere in verticale nell’intaglio (2 spit) 5a fino a tre metri dal mare e quindi traversare su roccia nera e molto lavorata a destra fino a raggiungere degli ampi terrazzamenti. Traversare a destra fino a sostare comodamente su due fix 5a
Gr. Nota:
40 L40 15 m scendere un metro sotto la sosta e traversare a destra seguendo la continua chiodatura a fix. Bisogna percorrere il bordo di un ampia insenatura quasi circolare. Passaggi atletici e mai banali. In libera un buon 6b di continuità che si può però facilmente azzerare. Si sosta appesi su due fix di cui uno ha il bullone imploso dalla ruggine. Ci si può peraltro agevolmente collegare a due buone clessidre sulla destra. 6b
Gr. Nota: 12 fix
41 L41 15 m alarsi tre metri sotto le clessidre fino a mettere i piedi su una marcata cengia. NON assicurarsi ai fix sulla cengia ma sfruttare clessidre più in alto. Su ottima roccia grigia nera lavorata dall’ erosione traversare dieci metri a destra fino a sostare su clessidre. 5c
Gr. Nota: 4 fix
42 L42 150 m rifare su le corde e traversare arrampicando sciolti lungamente a destra salendo o scendendo ove sembra passare la via più facile fino ad arrivare all’ultima insenatura circolare posta in una semi-grotta. Sempre slegati si percorre più della metà della grotta fino a sostare su un fix. 4c
Gr. Nota:
43 L43 15 m 6a+ sprotetto o 6b+ 12 fix: da questo punto la via originale percorsa dagli apritori passa esattamente a livello del mare. Con i piedi si sta sopra la linea di battente e si traversa lungamente a destra fino ad uscire in una zona ove sono soliti sostare i pescatori. Si può percorrere questo tratto - in questo modo - solo se il mare è perfettamente calmo e se si è in fase di bassa marea. Non bagnarsi i piedi diventa così veramente difficile!!! Questo tratto ha dato il nome alla via! A seguito di una operazione di soccorso - che nel 2006 ha visto trarre in salvo due arrampicatori che a causa del mare grosso e delle avverse condizioni meteo erano rimasti bloccati prima dell’ultimo tratto senza riuscire ad uscire dall’itinerario - è stata aperta una variante d’uscita che corre circa quattro metri sopra l’itinerario originale. Una lunga sequenza di continuità su canne e buchi con difficoltà di 6b+. Il tutto protetto da 12 fix. Usciti dal tiro si sosta agevolmente su spuntoni e clessidre. 6a+/6b+
Gr. Nota: 12 fix

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