Superstar  - Gaeta - Montagna Spaccata




Descrizione:
La via sale la porzione di parete a sinistra della via dei Desideri. Aperta dal basso la via si insinua tra una serie di strapiombi cercando sempre la roccia migliore. E’ la via tecnicamente più difficile del settore.

Accesso:
Si oltrepassa la staccionata nel punto ove questa termina. Si scendono due metri fino ad un grande pino e si trova una catena di calata accanto al tronco del pino. Da qui si effettuano due doppie entrambe di 40 metri. Con la prima doppia si arriva su un comodo terrazzo. Con la seconda doppia si giunge leggermente a sinistra della base dello spigolo e si sosta proprio sullo spigolo utilizzando una sosta del traverso di mare nostrum.

  • Falesia: Gaeta - Montagna Spaccata
  • Difficoltà: I/S2/7a (6c obbligatorio)
  • Altezza: 0-130 / 130 m
  • Data Apertura: Gennaio 2010
  • Bellezza:
  • Chiodatura: Elma Pietrosanti, Riccardo Innocenti, Luca Iani ed Edoardo Zirilli Gennaio 2010
  •    Latitudine
    Longitudine
    N 41.2041º
    E 13.5761º
  •    Latitudine
    Longitudine
    N 41.2047º
    E 13.5759º
  • Aggiornato: 06/05/2014
  • Letture: 13492

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N. Tiro Lung. Descrizione Difficoltà
1 L1 30 m si sfrutta per questo primo tiro una porzione del corrispondente tiro del traverso “Mare Nostrum”. Dalla sosta ci si sposta a destra e poi ci si abbassa un paio di metri, passo di 5c, per continuare il traverso verso destra su buone prese con difficoltà di 5b. Si interrompe il traverso circa 10 metri prima dello spigolo per sostare su due fix. Questo tiro si può effettuare solo con il mare calmo in quanto a due metri dalla superficie dei flutti! 5c
Gr. Nota: 5 fix
2 L2 30 m una prima sezione di 5c permette di giungere al muro strapiombante rosso. Da qui una crescere di difficoltà dal 6b al 6c fanno guadagnare la faticosa uscita che oppone un ristabilimento di 7a. Dopo il passo ci si può riposare per poi sfruttare una splendida clessidra con la quale si affronta il secondo muro con una difficoltà di 6c. Si esce sulla porzione appoggiata e con roccia a goccia e con difficoltà contenute di 5c si arriva ad un sosta su catena in una nicchia. 7a
Gr. Nota: 9 fix
3 L3 15 m dalla nicchia della sosta ci si alza ed arrampicando sempre in netta diagonale a sinistra si giunge ad una fessura che delimita una placca a gocce. Attenti ad un grande masso incastrato! Risalita in dulfer la fessura si arriva alla sosta su catena di arrivo della prima doppia. 4b
Gr. Nota: 6 fix
4 L4 20 m dalla sosta ci si alza e si traversa orizzontale a destra su facili prese per cinque metri, si affronta una prima placca verticale tecnica di 6c per riposarsi poco sopra in un diedro accennato. Si sale a destra nel dietro e si forza lo strapiombo su prese rovesce in orizzontale a destra, 6c continuo. Si esce su una bella placca, 6a, che si aggira passando con le mani in un grande buco e si sosta poco sopra su una netta e comodissima cengia sotto un evidente tetto. 6c
Gr. Nota: 10 fix
5 L5 35 m si traversa a destra sulla cengia, si aggira lo strapiombo e lo si risale con grandi appigli. Poco sopra si diagonalizza leggermente a destra in un sistema di diedri e placche di roccia a gocce per congiungersi alla fine nel diedro di uscita della Via SuperElma. Si sosta comodamente su cengia, sotto la steccionata, su due fix. 6a
Gr. Nota: 10 fix

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