Uscita di Sicurezza



Versante sud Monte Montiego - Cai Rimini Versante sud Monte Montiego
Cai Rimini
www.cairimini.it

 

Descrizione:
La Balza della Penna si trova a circa 50 km da Fano ed è l'imponente parete sud del Monte Montiego (875 metri). Poco distante, di fronte, ad un'altra importante montagna dell'Appennino marchigiano, il Monte Nerone (1.525 metri). Fra tutte le vie "alpinistiche" dell'Appennino marchigiano è sicuramente una delle più belle.

Accesso:
Da Fano si prende la S.S. 3 in direzione Roma. Allo svincolo di Acqualagna si esce proseguendo in direzione Piobbico. Dopo circa 8 km, poco prima di una cava, esattamente al km 40,800, si parcheggia l'auto in una piazzola sul lato sinistro della strada, prima di un ponte. In alto a destra, visibile già dalla strada, la bellissima sagoma della Balza della Penna. Poco prima del guardrail si prende un sentiero che, con ampie svolte, sale nel bosco. Raggiunta una zona con scarsa vegetazione si sale, su terreno ora più ripido, per evidenti tracce verso la base della parete. L'attacco si trova sotto la verticale della cima, nascosto dalla vegetazione. 30 minuti.

Materiale:
La via è completamente attrezzata. Si tratta in ogni caso di una salita e di una chiodatura di stampo alpinistico. Regolarsi di conseguenza. È consigliabile avere il casco, le staffe e due mezze corde da 50 metri per eventuale discesa in corda doppia lungo la via o eventuale ritirata!

Discesa:
Tre possibilità.
1. Discesa in corda doppia lungo la via. Consigliabile solo se si evita l'uscita in cima. Attenzione, sono necessarie due corde da 50 metri!
2. Dall'anticima si segue in direzione nord/ovest, la facile ma infida cresta di roccia rotta, a tratti molto affilata, per un centinaio di metri, segni rossi, fino a raggiungere la cima vera e propria. Si prosegue sempre per cresta, ora molto larga, e si raggiunge una larga depressione. Piegando a sinistra si risale un dosso dove si trova, in basso a sinistra, un alberello/arbusto, non facile da individuare, con cordini ed anello di calata. Ci si cala con due doppie da 50 e 25 metri sul versante ovest, lungo un bel diedro con possibilità di spezzare la prima calata. A questo punto si scende per ghiaie lungo un ripido canale in direzione sud. Appena possibile (attenzione a non scendere troppo!) lo si abbandona e si obliqua a sinistra, (faccia a valle), in mezzo alla vegetazione, fino a raggiungere il sentiero che passa alla base dell'imponente parete sud della Balza della Penna, fino ad arrivare poco sotto l'attacco della via. Ore 1.30
3. Giunti alla larga depressione si prosegue in cresta, in direzione nord, fino a quando il versante est della cresta, da rocciosa e verticale, diventa boscosa e degrada su un'evidente radura, che si attraversa in direzione est, fino al suo termine. Ora per tracce di sentiero si scende, in mezzo al bosco, in direzione dell'attacco della via, cercando di stare lontani dalla parete est per evitare alcuni salti di roccia. Discesa consigliabile perché più veloce e non richiede corde doppie. 50 minuti. Il percorso è molto evidente se si osserva e memorizza dalla cima, prima di iniziare la discesa.

  • Falesia: -
  • Difficoltà: III, A1/VII-
  • Altezza: 200 m
  • Data Apertura: Aperta da Belogi, Cioppi, Radi
  • Bellezza:
  • Esposizione: Parete Sud
  •    Latitudine
    Longitudine
    N 43.5989º
    E 12.5244º
  •    Latitudine
    Longitudine
    N 43.5994º
    E 12.5265º
  • Aggiornato: 17/05/2013
  • Letture: 12839

Non ci sono ancora foto nella galleria clicca sotto per inserirne:

 
  Aggiungi Tiro

N. Tiro Lung. Descrizione Difficoltà
1 L1 50 m Salire una lama staccata, di roccia poco buona, fino ad un alberello. Proseguire ora su roccia migliore fino a raggiungere una placca di roccia, compatta e povera di appigli, poco sotto ad uno strapiombo. Superare la placca con difficile passaggio, in obliquo a sinistra, e vincere lo strapiombo sovrastante. Salire ora obliquando leggermente a destra e poi in verticale, su roccia non sempre buona, fino a raggiungere una comoda sosta, alla base di un'imponente parete verticale. Diversi chiodi in via. Sosta con catena ed anello di calata. V/VI-
Gr. Nota:
2 L2 40 m Per facili rocce raggiungere una caratteristica cavità. Uscire a destra in massima esposizione, seguendo la fila dei chiodi a pressione, fino a raggiungere un comodo punto di riposo. Proseguire ora in verticale, superando uno strapiombo fessurato, poi ancora in verticale, seguendo la fessura ed i chiodi, fino a raggiungere una comoda sosta. Numerosi chiodi in via. Sosta con catena ed anello di calata. III
Gr. Nota: III, A1 poi A1 / VII-
3 L3 55 m Traversare a destra per alcuni metri fino a raggiungere un diedro, non visibile dalla sosta. Salire ora il bellissimo diedro fessurato fino a quando questo si apre a parete. Ora le difficoltà si attenuano e senza via obbligata, cercando di stare al centro dove la roccia è migliore, guadagnare la comoda sosta sotto la stupenda parete di roccia grigia, parte terminale della salita. Allungare le protezioni nel traverso per evitare fastidiosi attriti della corda! Alcuni chiodi in via. Sosta con catena ed anello di calata.
Gr. Nota: III / IV+ un passaggio di V+
4 L4 45 m Salire la bellissima parete sovrastante seguendo un sistema di fessure e chiodi fin sotto uno strapiombo. Superarlo e poco sopra, all'altezza di uno spit, salire con stupenda arrampicata in obliquo a sinistra, seguendo una linea molto logica che conduce in alto a sinistra, sul filo dello spigolo, dove si trova la sosta. Diversi chiodi in via. Sosta su spit e chiodo.
Gr. Nota: V+ passaggi di VI
5 L5 45 m Seguire ora lo spigolo, all'inizio appoggiato, per una ventina di metri, sotto un'incombente parete gialla, e raggiungere un comodo terrazzino con alberello dove si trova una sosta con catena ed anello di calata. A questo punto si può interrompere la salita, evitando la cima, e, con quattro calate da 50 metri, scendere nuovamente alla base della via. Consigliabile proseguire per il sovrastante bel diedro fessurato, all'inizio strapiombante, di roccia gialla, solo apparentemente poco buona, e raggiungere così l'anticima della Balza della Penna. Utili uno o due friend medi per proteggere il diedro poco chiodato! Ometto di vetta. Alcuni chiodi in via. Sosta su fix con cordone, non facile da trovare!
Gr. Nota: IV un passaggio di V

commenti

 

You must be logged in to leave comments.