Evitando el frio



tiro chiave, una placca un pò strapiombante con un passaggio più duro del resto del grado in via - giubi tiro chiave, una placca un pò strapiombante con un passaggio più duro del resto del grado in via
giubi
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Descrizione:
La Parete Rossa di Castel Presina è ottima per il periodo invernale poiché resta al

sole per tutta la giornata e offre avvicinamento e discesa brevi e semplci. L'itinerario in questione è il più
semplice della parete e presenta, roccia solida; attenzione però che appena fuori dal percorso è friabile. La
via è interamente protetta a spit abbastanza vicini tra loro; non ci sono problemi di orientamento. Tutte le
soste sono su due spit con catena e maglia rapida per la calata.

Accesso:
Da Affi seguire le indicazioni per Caprino Veronese e successivamente per
Spiazzi. Prima di raggiungere la frazione si nota sulla destra il ristorante "La Baita" e subito dopo una strada
in discesa con indicazioni per Ca' Scala, Broieschi, Porcino. Seguire la strada per circa 1 Km. Sul lato sinistro
della strada individuare un masso con un bollo rosso (sbiadito). Dal masso si scende nella boscaglia
sfruttando una lieve traccia. In breve si raggiunge un pianoro erboso. Qui andare a sinistra imboccando un
marcato sentiero. Seguire l'indicazione per Castel Presina e, sempre in discesa, si raggiunge la base della
parete. Si costeggia quest’ultima e la si segue per tutta la sua lunghezza, fino ad oltrepassare uno spigolo.
poco oltre, quando la parete da gialla diventa grigia, attacca la via (scritta "Evitando" molto sbiadita alla
base).

Materiale:
bastano 16 rinvii, attezzata benissimo con spit artigianali

Discesa:
Si sale brevemente nel bosco seguendo gli ometti. Poi in leggere discesa si raggiunge la strada nei pressi del
ristorante "La Baita" e da qui si torna alla macchina.

  • Falesia: -
  • Difficoltà: PD 6a+, 5c obbl.
  • Altezza: 150 m
  • Data Apertura:
  • Bellezza:
  • Esposizione: Sud
  • Tipo Roccia: calcare
  •    Latitudine
    Longitudine
    N 45.6398º
    E 10.8610º
  •    Latitudine
    Longitudine
    N 45.6403º
    E 10.8551º
  • Tipo: Placca, diedro/camino, tettino, leggermente strapiombante in alcuni punti
  • Aggiornato: 16/03/2013
  • Letture: 24960

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N. Tiro Nome Lung. Descrizione Difficoltà Obbl.
1 L1 25 m salire su placca verticale con buone prese e piattoni seguendo la verticale 5c/6a 5c
Gr. Nota: la gradazione è soggettiva, per me un bel 6a continuo
2 L2 traverso 25 m Salire qualche metro verso destra fino ad un traverso delicatissimo su placca verso destra, molto aereo. 6a 6a
Gr. Nota: non molla mai il grado, meglio farlo da primo
3 L3 Diedro/camino spettacolare 25 m Diedro/camino di stile alpinistico, non si vede dalla sosta del secondo tiro, ma appena si entra si rimane senza parole. Si sale in opposizione e si esce fuori con un passaggio in strapiombo aereo e molto fisico, a tutto questo si aggiunge che appena uscito sei su una pancia che ti butta fuori su una placca con buchetti dorosi e sfuggenti. 6a/6a+ 6a
Gr. Nota: molto fisica l'uscita dal diedro/camino, non molla fino alla sosta. per me è un 6a+
4 L4 raccordo 15 m placca/rampa facile 5c 5c
Gr. Nota: tanti la concatenano col terzo tiro, attenzione a restare in via, attorno è marcia.
5 L5 tiro chiave 20 m tiro - Nelle informazioni trovate in giro lo davano come il più duro e in effetti lo è. Caratteristico di questa lughezza è un muro/pancia con roccia gialla dove c'è un passaggio un po’ morfologico da vincere utilizzando dei buchi e facendo un grande allungo, difficoltà 6a+ con il passaggio conclusivo che per me è di 6b 6a+ 6a
Gr. Nota: ha un passaggio morfologico più difficile del suo grado. è un'allungo.
6 L6 15 m uscita della via sul bosco sopra la parete, su roccia molto delicata, ovvero marcia. la sosta si trova comoda su un albero. 4a
Gr. Nota:

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