Luna Nascente




Descrizione:
Via stupenda, altre parole sono praticamente superflue, e' una via molto logica, che segue bellissime fessure proteggibili con nut e friend, da' molta soddisfazione...

Sezione: lombardialombardia

Accesso:
Percorrere il sentiero della Valle fino al “Bidè della Contessa” (ansa del torrente Mello con bellissimo masso), subito dopo a sinistra proseguire per il sentiero, salire nel bosco fino a raggiungere la base del “Sarcofago”. Proseguire sempre per sentiero verso la cascata delle Sponde del Qualido. Oltrepassata la cascata si prosegue per placche rocciose e boschetti con tracce di vecchie scalinate e ferri (“la scalinata dei Melàt) fino a raggiungere il bosco posto sulla sommità della Dimora degli Dei (qui parte la discesa da “Kundalini”). Si prosegue sempre lungo il sentiero salendo dentro al bosco fino ad arrivare alla base della struttura, che si costeggia verso destra fino a raggiungere un canale. Sulla sinistra del canale (che rappresenta anche la fine della discesa dalla via) si nota una grotta che costituisce la base della “Porta del Cielo”. L’attacco è a destra della grotta, in prossimità di una pianta. (ore 1.30)

Materiale:
un set di friend fino al 4, nut

Discesa:
usciti dalla parete salire per tracce nel bosco sino a raggiungere un piccola spianata. Da qui si imbocca il canale di discesa (l’imbocco è segnalato da grossi massi e ometto). Scendere lungo il canale (alcuni tratti rocciosi) fino a quando è possibile traversare a sinistra (attenzione a non abbassarsi troppo, segni comunque evidenti di passaggio). Proseguire lungo la traccia che percorre i boschetti a fianco della parete fino a raggiungere il canale (attenzione, acqua) dell’attacco. (fin qui in circa 1 ora). Si segue poi il sentiero percorso in avvicinamento.

  • Falesia: -
  • Difficoltà: VII/ VI A1
  • Altezza: 1480-1720 / 340 m
  • Data Apertura:
  • Bellezza:
  • Esposizione: Sud
  • Chiodatura: il secondo tiro e' ben chiodato, mentre tutti gli altri vanno integrati. le soste sono chiodate con piu' chiodi e sono anch'esse integrabili
  • Tipo Roccia: Granito di grana fine
  •    Latitudine
    Longitudine
    N 46.2595º
    E 9.6576º
  •    Latitudine
    Longitudine
    N 46.2398º
    E 9.6284º
  • Aggiornato: 14/05/2012
  • Letture: 14828

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N. Tiro Lung. Descrizione Difficoltà Obbl.
1 L1 20 m Dalla pianta (sosta) salire verso un piccolo tetto da cui parte una sottile fessura obliqua verso destra (chiodo e poi nut incastrato) che porta faticosamente ad entrare nel camino formato dalla “Porta del Cielo” lungo il quale si sale per qualche metro fino ad uno spuntone dove si sosta (cordini, sosta scomoda se affollata),e' possibile attrezzare una sosta proseguendo per il traveso, appena sotto il camino del tiro seguente su uno spuntone di roccia. VI+, VII+ (A0).(un chiodo e un nut incastrato) VI+/7a
2 L2 20 m dalla sosta portarsi nello stretto camino a sinistra formato da una grossa lama . Non salire in verticale,non fatevi fregare dal cordino penzolante, perché si tratta della prima lunghezza di "Polimagò", ma obliquare a destra fino a raggiungere un tetto sotto il quale scorre una netta fessura. Traversare a destra fino al termine del tetto, quindi proseguire in verticale per pochissimi metri raggiungendo così la sosta (chiodi+dado con coordini). 20 Mt., V°+, VII°- (5 chiodi) V+/6b V+
3 L3 40 m Salire in verticale lungo la fessura sino al suo termine, quindi attraversare verso destra sino alla sosta (2 chiodi con cordini) che è posta su di un terrazzino in corrispondenza dello spigolo della parete. 40 Mt., V°+, IV°+ (1 chiodo, 1 dado incastrato) IV+/V V
4 L4 40 m Puntare a degli evidenti cordini posizionati qualche metro sopra la sosta, quindi seguendo la fessura obliquare verso destra per poi riprendere a salire fino alla sosta (2 chiodi con cordini). (3 chiodi) V+/VI
5 L5 30 m Si segue la fessura verso sinistra, si raggiunge un tetto che si aggira a destra e poi si prosegue verticalmente fino alla sosta (sosta su tre chiodi) (2 chiodi).Volendo si puo' proseguire e concatenare con il sesto tiro. V
6 L6 20 m Dalla sosta, salire la sovrastante fessura fino a raggiungere (a sinistra) uno spuntone con cordini, non salite fino alla fettuccia che prosegue per la fessura.(1 chiodo) V
7 L7 25 m Scendere per qualche metro grazie ad una lama, aggirarla e risalire l'ampia fessura sino alla sosta (2 chiodi).Proteggibile solo con friend grossi (4 o 5 ).Sosta in comune con "Polimagò". (sosta 2 chiodi vicinissimi) V+/VI
8 L8 50 m Seguire la fessura (che ad un certo punto diviene molto piccola) sino a raggiungere la sosta (3 chiodi) in corrispondenza di un cespuglio rinsecchito. IV/V
9 L9 50 m Traversare a sinistra lungo una evidente riga di feldspato fino a raggiungere una fessura obliqua verso destra che incide la placca sovrastante. Risalire la fessura fino alla sosta alla fine di questa (sosta 2 chiodi). III/IV
10 L10 60 m Proseguire per placca (tratto non proteggibile) verso sinistra puntando agli alberi della sommità della parete a sinistra del tetto sovrastante(sosta su alberi) III/V+

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