Falesia di Sassomorello

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Panorana sulla falesia -  nikobeta Panorana sulla falesia
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  • La falesia sorge in una posizione privilegiata. Uno scudo di ofiolite si erge tra i rami di un bosco ceduo per più di una ventina di metri. Quando sarete in catena e vi guarderete attorno vedrete solo morbide e verdi colline, qualche casa ed in lontananza il profilo inconfondibile della catena appenninica con il Cimone e Corno alle Scale in bellavista.

  • Accesso: L’accesso consigliato, più veloce e vicino alla falesia è dall’alto tramite una corda fissa. Si parcheggia in fondo alla strada chiusa che serve il cimitero di Sassomorello e poi si scende per percorso non obbligato verso il largo pianoro roccioso ma stando sul suo ciglio superiore, sul prato prima del traliccio puntando ad una pianta. Bollo rosso e targhetta individuano la discesa. Tot: 3 min
    Un altro accesso è possibile dal basso, lasciando l’auto nel piccolo spiazzo tra la chiesa di San Bartolomeo ed i bidoni della differenziata (qui è anche presente una gomma con acqua potabile).
    Dirigersi ora verso il gruppo di case e scendere verso Est nella carrareccia tra la chiesa e queste ultime.
    Scegliere ai bivi l’erba più rada tenendo come orientamento la direzione E, NE. In breve si è in vista delle pareti e giunti al Sasso Didattico c’è la targa in legno. Qui sarete al centro dei settori.
    Questo accesso passa per il borgo ed abitazioni private. Siate rispettosi, evitate schiamazzi, rumori e sporcizia pena perdere l’unicum di questa falesia e causare futuri divieti. Tot: 6 min

  • Falesia: Falesia di Sassomorello
  • N. Vie: 0
  • Altezza: 670 mt.
  • Bellezza:
  • Esposizione: EST - SUD
  • Chiodatura: Ottima a resinati. Soste chiuse (vedi info a seguire).

  • Tipo Roccia: L’ofiolite compatta e scura regala una arrampicata che è più tecnica che fisica, simile a quella che si apprende su rocce più consone ad essere scalate, come i graniti e gli gneiss.
    Qui ci dobbiamo accontentare di una materia prima che, anche se al primo aspetto pare altrettanto monolitica, non lo è.
    Tacche nette, liste e lame sono da afferrare e tirare con molta circospezione. Anche gli appoggi su asperità non sempre tollerano di essere messi sotto pressione. Il distacco improvviso e senza preavviso è una condizione di normalità per questa roccia che, raffreddandosi velocemente sotto la compressione della Tetide, non ha avuto tempo di sciogliere le proprie tensioni interne. Un po’ come noi umani insomma.
    L’arrampicata che ne deriva divide nettamente gli arrampicatori: o la si ama o la si odia!
    Io sono naturalmente della prima fazione e ritengo che l’esperienza che si può trarre dall’arrampicare in questa falesia anche se in un ambiente così controllato e comodo, possa comunque regalare piccoli “ingaggi psicologici” ed una preziosa esperienza che servirà su ben altre pareti e cime.
    Da questo punto di vista tutti i monotiri sono stati tracciati in una “ottica alpinistica” e quindi non è raro il tiro “giri in parete” per trovare: traversi, fessure e diedri proprio come in montagna.


  • Latitudine/Longitudine
    N 44.4259º/E 10.7403º
  • Latitudine/Longitudine
    N 44.4253º/E 10.7382º
  • Accuratezza delle coordinate:
  •  Curatori / Principali wikiers: NONNOMERDO: 3, nikobeta: 1,
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  • Links:
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  • Logistica: Data la natura particolare della roccia il casco è obbligatorio sia per chi scala da primo ma ancora di più per i secondi o chi sta sotto alle pareti in sollazzo e chiacchiere.
    I primi ancoraggi sono stati posizionati molto vicino al terreno proprio per evitare voli a terra. Non vanificate il tutto con sicure a distanze chilometriche o disattente. Fino al terzo rinvio state a piombo sotto al vostro “primo” ed abbiate l’accortezza di lasciare lasco ma “parare” fino a che non ha posizionato la prima rinviata e subito dopo recuperare.
    Tutte le soste sono state infisse senza moschettone bensì con anello chiuso. Questo tipo di sosta è quello che ad oggi garantisce la minore usura, più affidabilità e quindi la maggior sicurezza possibile.
    Ciò rende però indispensabile conoscere perfettamente “la manovra” di passaggio della corda dentro ad un anello chiuso.
    Se non ti è chiara “la manovra” di passaggio per farti calare in moulinette fattela insegnare da uno che la sa bene, meglio se istruttore o guida alpina. Nel Sasso Didattico alla base troverai 3 ancoraggi comodi sul sentiero messi lì appost!

  • Aggiornato: 29/09/2020
  • Letture: 266

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1 via del Tramonto Inaspettato 170 m. V obbl., AD+

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