Rilassamento

Vie Lunghe

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Rilassamento

Ciao a tutti! Molti di voi sicuramente arrampicano anche su vie lunghe in montagna... conoscete per caso qualche "trucchetto" tipo esercizi di respirazione ecc. per per mantenersi concentrati quando si arrampica?
20/06/09 @ 10:59:37
 
 

Re: Rilassamento

sicuramente la respirazione è importantissima...io cerco di regolarla molto!!cerco di non stringere troppo gli appigli quando non ce ne è bisogno...
non penso mai al fatto che il passo è duro e potrei cadere ma piuttosto mi immagino con la testa mentre lo sto facendo con tranquillità...
non cerco mai di progredire per arrivare da un chiodo all'altro...cerco di scalare guardando sempre quale può essere l'appiglio migliore a cui arrivare!!!quello con il quale potreistare appeso su un braccio solo!!(la maggiore sicurezza in una parete non sono i chiodi o gli spit...siamo noi stessi e le nostre capacità)!
quando capisco di essere ad un passo chiave cerco di capire prima la sequenza (soprattutto dei piedi) e poi lo affronto con gran decisione senza timore!!!
cerco di affrontare vie di un livello sul mio a vista o con gradi obbligati non troppo elevati rispett al mio grado a vista...

ci sono 1000 consigli dovresti chiedere qualcosa di più specifico...del tipo:

la chiodatura lunga mi suscita timore durante la progressione e spsso la gamb dove appoggio la maggior parte del peso trema, come posso fare per eliminare questo problema??

ok spero di aver dato qualche buon consiglio...al limite chiedi!!!
20/06/09 @ 19:44:56
 
 

Re: Rilassamento

ilFac ha scritto:
Ciao a tutti! Molti di voi sicuramente arrampicano anche su vie lunghe in montagna... conoscete per caso qualche "trucchetto" tipo esercizi di respirazione ecc. per per mantenersi concentrati quando si arrampica?

cagarsi addosso aiuta
22/06/09 @ 08:53:55
 
 

Re: Rilassamento

Grazie dei consigli, cercherò di tenermeli a mente e metterli in pratica! Il fatto è appunto che più vado su con le difficoltà meno penso ai piedi e più stringo le prese e tiro come un forsennato per poi rilassarmi appena attacco il rinvio...le gambe non mi tremano praticamente mai, solo quando sono proprio stanco stanco!
23/06/09 @ 10:34:58
 
 

Re: Rilassamento

bhe adesso non so che grado fai tu...io inizio a capire i 7a e chiuderli con qualche resting...qualche 6c mi esce a vista...(rari)...è chiaro che + sali di grado e + le tacchette o appigli o prese per le mani son da tirare ma solitamente si tende a tirare + del necessario...è anche vero che solitamente si tira troppo con le mani perchè i piedi non sono in una posizione ottimale...ma oltre un certo grado la posizione ottimale nei passi chiave te la scordi...magari la posizione ottimale arriva dopo 3 o 4 "movimenti limite" io li chiamo così...

la bravura (secondo me e secondo il mio modo di veder la roccia) sta nel capire dove si trova il prossimo punto nel quale ci si può trovare in una posizione favorevole...nella quale non si ha bisogno di esser "attaccati al chiodo" o allo spit o che...una volta capita si deve poi decifrare come affrontare la sequenza intermedia...studiando bene le prese e appigli per le mani e gli appoggi dei piedi, la disposizione di esse, la forma la lontananza...a quel punto cerchi di crearti una sequenza di movimenti che ti permette di arrivare al "punto favorevole"...una volta capita la sequenza devi essere deciso al 100% nel portarla a termine...solo pensare che si può cadere limita di molto le proprie capacità...se si dubita di se stessi è meglio rinunciare subito ed evitare mazzate morali inutili!!!!

in falesia solitamente è più facile fare questo discorso...basta tenere conto di poche cose...appigli-appoggi...ma in montagna ci sono situazioni dove non si scerza le variabili diventano moltissime e a volte si ha poco tempoXdecidere!!bisogna allenare la testa quanto le dita e le braccia se si vuole arrampicare veramente senza trascinarsi su a fatica da un ciodo all'altro!!!
ci sono molti libri interssanti su questi argomenti se non hai mi letto nulla...
24/06/09 @ 16:06:42
 
 

Re: Rilassamento

TheAdmiral ha scritto:
bhe adesso non so che grado fai tu...io inizio a capire i 7a e chiuderli con qualche resting...qualche 6c mi esce a vista...(rari)...è chiaro che + sali di grado e + le tacchette o appigli o prese per le mani son da tirare ma solitamente si tende a tirare + del necessario...è anche vero che solitamente si tira troppo con le mani perchè i piedi non sono in una posizione ottimale...ma oltre un certo grado la posizione ottimale nei passi chiave te la scordi...magari la posizione ottimale arriva dopo 3 o 4 "movimenti limite" io li chiamo così...

la bravura (secondo me e secondo il mio modo di veder la roccia) sta nel capire dove si trova il prossimo punto nel quale ci si può trovare in una posizione favorevole...nella quale non si ha bisogno di esser "attaccati al chiodo" o allo spit o che...una volta capita si deve poi decifrare come affrontare la sequenza intermedia...studiando bene le prese e appigli per le mani e gli appoggi dei piedi, la disposizione di esse, la forma la lontananza...a quel punto cerchi di crearti una sequenza di movimenti che ti permette di arrivare al "punto favorevole"...una volta capita la sequenza devi essere deciso al 100% nel portarla a termine...solo pensare che si può cadere limita di molto le proprie capacità...se si dubita di se stessi è meglio rinunciare subito ed evitare mazzate morali inutili!!!!

in falesia solitamente è più facile fare questo discorso...basta tenere conto di poche cose...appigli-appoggi...ma in montagna ci sono situazioni dove non si scerza le variabili diventano moltissime e a volte si ha poco tempoXdecidere!!bisogna allenare la testa quanto le dita e le braccia se si vuole arrampicare veramente senza trascinarsi su a fatica da un ciodo all'altro!!!
ci sono molti libri interssanti su questi argomenti se non hai mi letto nulla...


bel post
25/06/09 @ 12:11:26
 
 

Re: Rilassamento

io conosco bene una sequenza di movimenti che mi permette di arrivare al punto g.... 🍌
25/06/09 @ 13:37:01
 
 

Re: Rilassamento

muuuuhahahaahahaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!

orange è vero ke lo fai anche senza corda 😁 ???
25/06/09 @ 18:50:57
 
 

Re: Rilassamento

Sono ancora sul 6a a vista ma mi rendo conto che potrei fare ben di + se riuscissi a controllarmi meglio perchè da secondo mi riescono (più o meno) vie che da primo mi "sogno" anche riposando su ogni spit...e questa credo che sia più che altro una questione di testa! Che libri mi consigliereste? Io ho già quello di Caruso e quello di Gullich e Kubin...
28/06/09 @ 18:03:11
 
 

Re: Rilassamento

anche io ho letto il libro di gullich e kubin...(molto bello e molto meglio secondo me di tanti altri usciti ultimamente che tra l altro lo hanno anche un po scopiazzato)...

un bel libro che ti consiglierei e che potrebbe darti una spintarella morale è:
ROCK WARRIOR'S WAY di ARNO ILGNER

se hai voglia di leggere adesso ti scrivo una pappardella che magari ti può aiutare!!!

secondo me (io parlo per esperienza personale) se vuoi alzare il grado devi provare e riprovare...hai il 6a a vista?bene allora scalati per 2 settimane tante ma tante vie di 6a qualche 6a+ così prendi coraggio sul fatto che stai igliorando...magari cambia sempre la falesia...o comunque non ripetere mai gli stessi tiri...se per caso un giorno ti senti particolamente in giornata senti che i movimenti sono belli e fluidi e magari hai voglia di rischiare un po di più "cadendo" cercati una linea di 6b che ti attira particolarmente e guardala attentamente dal basso cercando di capire dove potresti essere più in difficoltà...una volta studiata se pensi che può essere fattibile concentrati e vai!!quando arrivi in un punto per te duro non mollare come ti ho già spiegato lo studi bene da un punto dove puoi riposare e poi provalo con decisione e convinzione...

la scalata a vista è lenta perchè ogni volta che puoi devi riposarti anche + del necessario e decifrare il passo seguente...è tutto un susseguirsi di movimento e riposo e durante il riposo devi concentrarti sul come affrontare il prossimo movimento per arrivare ad un altro riposo...fino ala catena!!!

ti dico che io per circa 6 mesi son stato fermo sul 6a-6a+...il 6b mi sembrava tutto un altro mondo...allora mi son messo il cuore in pace ed ho continuato a scalare sui miei 6a-6a+ tra voli e resting e a vista sempre + frequenti...appena ho notato che chiudevo quasi tutti i tiri su quei gradi a vista in qualsiasi falesia girassi allora ho iniziato a provare qualche 6b...e ti dico che il 6b mi sembrava quasi un 6a...probabilmente scalando molto anche su un grado poco inferiore avevo acquisito movimenti-equilibri-tecniche-forza fisica-e anche stati mentali che potevano tranquillamente essere quelli di un grado più alto...in altre parole scalavo magari un 6a-6a+ ma con una tecnica pari a quella per salire un 6b!!
all'inizio il segreto secondo me è quellodi scalare moltissimo senza cercare il grado a tutti i costi!!!alla fine il grado arriva da sè!!vedrai...

quante volte vado a farmi vie di quinto grado in montagna??ma non per questo il mio livello si abbassa...anzi!!
28/06/09 @ 20:07:53
 
 

Re: Rilassamento

in tutto questo aggiungerei di non considerare un grado, qualsiasi grado, un qualcosa di "certo".

il grado è un'approssimazione.
ciascuno di noi, considerando un po' di vie di un determinato grado, potrebbe forse metterne in fila quante? (7-8-10?) più difficili/meno difficili, in una graduatoria personale, dipendente dalla morfologia, dalle peculiarità fisiche (chi ha più dita, chi più bicipiti, chi più spalmo, chi è leggero, chi incrocia bene, chi incastra meglio...)

gullich diceva che il grado che padroneggi è quello che potresti scalare slegato.
quello cioè che fai sempre, in ogni circostanza, in ogni falesia, su ogni roccia, a vista.

puoi fare spesso dei 6b+ o anche dei 6c e puoi ancora trovare il 6a che ti bastona... o penare come un dannato su un 5c
...

sempre rimanendo in ambito falesia, perchè la montagna è tutto un altro discorso.
30/06/09 @ 06:56:42
 
 

Re: Rilassamento

approvo totalmente...il grado è indicativo...e lecapacità fisiche son diverse per ogniuno di noi...io ad esempio riesco a scalare molto bene di piedi ed equilibrio e prediligo vie di continuità...invece fatico molto+di altri miei amici su boulder violenti o allunghi (anche perchè sono abastnza bassino ma so che questo esser basso mi facilita ad esempio i bloccaggi duri)...

io ho la fortuna di capire quando posso esagerare e quando devo stare nel mio se non sotto...e soprattutto ho capito che dei giorni sarebbe propio meglio non scalare...ad esempio oggi mi son fatto un giro dalle parti del monte rosa per vedere bene come si presenta il pilastro cimalegna che è uno dei miei prox obbiettivi come via sportiva in montagna...

in montagna soprattutto ho imparato che rinunciare a volte è molto meglio ke portare a tutti i costi a casa una via che in realtà è stato solo uno stress psico-fisico assurdo e non una scalata di gusto!!!le sensazioni che si hanno prima-durante-dopo un attività come l arrampicata per me sono importantissime!!!
30/06/09 @ 20:37:54
 
 

Re: Rilassamento

in realtà, dopo tanti anni che scalo ancora non ho capito certi meccanismi della mente, anche se ho imparato a riconoscere i segnali e ad anticiparli.

a volte si hanno pensieri... preoccupazioni... la testa è presa da altro.
allora si capisce che non puoi scalare al meglio;
puoi solo sperare di rilassarti a poco a poco grazie al fatto di stare all'aria aperta, agli amici, al praticare questa attività che ti appassiona.

ma a volte no.
capita che tu dovresti stare bene. fisicamente a posto. non hai pensieri, dovresti solo concentrarti facilmente sulla scalata...
e invece no!
la testa è altrove e tu non sai nemmeno dove.

allora scali da schifo. vie sulle quali sei passato correndo una settimana prima diventano improvvisamente difficili da leggere.
non vedi le prese, non intuisci i movimenti, non sei fluido.
tutto ma proprio tutto si complica e i muscoli s'induriscono aumentando l'insicurezza e quindi scalando ancora peggio.

ho imparato a riconoscere i segnali:
l'altro giorno parcheggiando la macchina non trovavo la serratura del portellone posteriore (e quella macchina ce l'ho da 6 anni).... assurdo!
ho dovuto "cercarla".
ho pensato... ecco... oggi è uno di quei giorni in cui avrei fatto meglio a stare a casa...
meglio volare bassi.

e infatti... giornataccia.

😊

per fortuna ci sono quei giorni in cui sembra tutto magicamente facile.

è per queste sensazioni che scalare è la cosa più bella del mondo.

(per noi, ovvio)
01/07/09 @ 07:42:06
 
 

Re: Rilassamento

Cassio... quanta saggezza di scalata! E' evidente che ho ancora molto da imparare... sono ancora nella fase "tira come un'assassino e conquista la via spit per spit a costo di farti cadere le braccia", forse grazie a questi consigli riuscirò ad evitare troppe "sberle" che potrebbero fiaccarmi l'entusiasmo! Il fatto è che ho proprio tanta voglia di migliorare e a volte è proprio difficile capacitarsi di come sia possibile andare sù scioltissimi su un 5c e penare su un 6a e massacrarsi su un 6b... qualcosa mi dice nel cervello "ca##o, sono 2 letterine di differenza...non può essere un'altro mondo" e invece magari è quanto basta per incasinarti il cervello e non farti andare su! Ditemi se sbaglio... forse solo sapere che stai facendo una via difficile ti fa pensare che devi dare qualcosa di più, e non ti fa ragionare con la logica di movimento che usi su un grado più basso, e ti fa arrampicare ancora peggio! L'inverno scorso mi è capitato di andare in una falesia in cui non conoscevo i gradi e pensandolo un quinto (al massimo facevo a fatica i 5c da primo) ho mangiato un 6a... allora, mettiamo pure che le falesie non sono gradate tutte uguali, ma qualcosa centrerà la convinzione di quello che stai facendo...

La cosa che trovo più difficile, soprattutto negli strapiombi, è appunto riposarmi e pensare a cosa fare... il tempo di mettermi "comodo" di smagnesiarmi ecc. e prima di cominciare a pensare sono già stanco e riesco a pensare solo al fatto che devo pensare ma in verità non penso... e vado su a caso tirando come un gorilla! so di aver scritto "strano" ma spero che abbiate capito quello che volevo dire :joint:
02/07/09 @ 10:46:04
 
 

Re: Rilassamento

concordo pienamente con Buzz quando dice che non tutti i giorni sono uguali! e soprattutto quando dice che scalare è la cosa più bella del mondo..
per quanto riguarda la diversità di gradatura che ilFac riscontra fra una falesia e l'altra direi che è una cosa abbastanza normale...
per esempio, nella mia zona, un 6a sull'arenaria del Pratomagno non ha niente a che vedere con un 6a sul calcare delle Balze e meno ancora con quello di Monsummano o Ravi...nel senso che magari non riesco a chiudere un 6a in Pratomagno mentre invece a Ravi lo chiudo in scioltezza.
Direi inoltre a ilFac di non preoccuparsi tanto se ancora non riesce a riposarsi bene negli strapiombi, probabilmente devi ancora affinare la tecnica (importante anche più della forza se vogliamo passare "elegantemente"!)

p.s. x Buzz: sarà l'ora di cambiarla la macchina!?!? 😛
02/07/09 @ 12:36:12
 
 
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