sulla via dl vecchiaccio

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sulla via dl vecchiaccio

Venerdi mi chiama Andrea:
"senti allora che fai, vieni sul gran sasso, domenica?"

"non lo so andrea... è che domani come ti avevo detto ho da fare e poi la sera devo uscire, c'è il rischio che faccia tardi..." dico io, dubbioso.

"Beh... noi domani andiamo, con il pullman, a parti di tivo..." mi fa lui, "siamo io e Leo, dicci se vieni che ci dobbiamo organizzare anche per il ritorno..."

Cavolo, penso io, questi hanno talmente voglia di montagna che si fanno sta transumanza col pullman fino a teramo e da teramo altro mezzo fino a prati di tivo! Come posso dirgli di no?

"Ok andrea, vengo. Portate solo la dotazione personale, al materiale ci penso io. Ci vediamo alle 8 a prati di tivo. "

::::::

La sera del sabato come era prevedibile vado a dormire alle 2.30 ...
alle 5.15 quando suona la sveglia, mi viene da vomitare.

Ma l'impegno l'ho preso. Penso che
al limite arrivo lì, gli do tutto il materiale e mi metto a dormire, se proprio non gliela faccio.

Invece ai prati alla fine in qualche modo oltre che ad arrivarci ci arrivo pure sveglio. E vedo spuntare Andrea e Leon, visibilmente intorpiditi dalla notte in tenda.

La temperatura è frizzante. Il cielo, splendidamente azzurro, durante tutto il viaggio e anche sul gran sasso, fa risaltare il calcare del corno piccolo. C'è poca gente, i boschi sono tutto un risuonare di richiami di uccelli.

Si si... andiamo. E che scherziamo? il vecchiaccio? ok. Andiamo a fare il vecchiaccio.

Ci prepariamo e prendiamo la funivia.

Sul sentiero ventricini di neve ne è rimasta poca. Anche se in settimana ha nevicato di nuovo. Attraversando certe lingue di neve però una picca può dare la ragionevole sicurezza di fermarsi, in caso di scivolata, immediatamente... e non 100 metri più sotto sulle rocce.

Lasciamo un pò di cose sotto la nord della seconda spalla e scendiamo nel canale del tesoro nascosto, dove c'è pochissima neve. Evitabile.

Andrea, alla vista della roccia, sta fremendo.
"Dove attacca sta via?" mi chiede.

Amcora un pò Andrea... ancora un pò risaliamo la ferrata... andiamo verso il sole.

Arriviamo all'attacco. Dico ad Andrea, tirala tu la via. Io l'ho già fatta più volte, da primo e a tiri alterni. Vai... divertiti.
Immagino che sulla cengia della prima sosta ci sia neve e partiamo diretti da un pò più in basso del solito, in modo da evitare traversi.

La roccia del primo tiro è la peggiore della via. Ma in realtà è buonissima, solo un pò attraversata da striature di bagnato.

Alla prima sosta c'è il sole. Poi arriva una nuvola bassa. Un pò di vento.
Fine del sole. Ci abbiamo sperato, sulle solari placche della seconda spalla sud... a scalare in maglietta. Ma non è cosa di oggi. Anzi, per tutta la via farà un bel freddo. Le mani e i piedi intirizziti.

I tiri si susseguono. La roccia è bella. L'arrampicata stupenda. Nessuno di noi ha problemi di sorta sulle difficoltà della via.
Arrivati all'ultima sosta, andrea decide di uscire per il tiro originario, quello mitico di Pierluigi Bini in superga nel 79 per 40 metri senza mettere niente.

Ora c'è un fittone, a rendere meno pericoloso il tiro, proteggendo il passo chiave ed evitando di cadere sulla sosta. E anche la sosta è stata spittata.

Ma oltre il fittone sono sempre diversi metri improteggibili. Salire su dei buchi svasi, arrivare ad scaglia, aggirarla e salire.

Andrea dopo il fittone si ferma. Cerca di capire dove passare, accenna a destra, a sinistra. Poi su dritto, e va.

Bravo Andrea. Complimenti. 😉

Dalla cresta che fa da cima alla seconda spalla tre doppie di 60 metri ci portano alla base. Quindi sul sentiero alla funivia e poi a roma...

Bella giornata in ambiente stupendo.
Bravi Andrea e Leo alla loro prima esperienza sulla roccia del gran sasso.

😃
21/05/07 @ 07:31:13
 
 

Re: sulla via dl vecchiaccio

sulla prima sosta, quando c'era ancora il sole
21/05/07 @ 07:32:55
 
 

Re: sulla via dl vecchiaccio

Il tiro chiave della via.
Con il fittone che suscita tante polemiche.


Affrontare quel passaggio in apertura, quindi senza sapere che difficoltà incontrerai, senza poter mettere nulla, su una sosta a chiodi, la dice lunga sulla classe di P.Bini, ed è nella storia dell'alpinismo sul gran sasso.

Quel fittone, ancorchè renda il tiro più umano e oggettivamente meno pericoloso (forse mortale), lo snatura?

Da un lato penso che le vie dovrebbero rimanere come sono state aperte. Che nulla di fisso dovrebbe essere aggiunto.

Anzi. Io veramente penso che in certe zone la montagna dovrebbe rimanere inviolata. Che nessuna traccia indelebile del passaggio dell'uomo dovrebbe rimanere.

Dall'altro mi dico anche che alla grandezza di Pierlugi Bini quel fittone non toglie nulla. Se vuoi misurarti con il mito... non passarci dentro il rinvio e continua.

Cioè, se non ci fosse non lo metterei, ma visto che ormai c'è, nemmeno lo toglierei.

Fermo restando il diritto di P.Bini di decidere se lasciarcelo o toglierlo, ovviamente.
21/05/07 @ 09:03:18
 
 

Re: sulla via dl vecchiaccio

Bravi tutti e bravo Andrea. 👏
Beh, aspettiamo con ansia il giudizio del nordico su questa via storica del gran sasso. 😉
21/05/07 @ 09:51:13
 
 

Re: sulla via dl vecchiaccio

Buzz complimenti....
21/05/07 @ 10:46:18
 
 

Re: sulla via dl vecchiaccio

bella prova...
21/05/07 @ 13:57:06
 
 

Re: sulla via dl vecchiaccio

ohm
21/05/07 @ 14:10:35
 
 

Re: sulla via dl vecchiaccio

aracnoboy wrote:
Buzz complimenti....

a me?

no sinceramente i complimenti vanno fatti ad andrea per avere affrontato il nervosismo che ispira l'ultimo tiro.

il resto della via è plaisir
su roccia spettacolo e proteggibilissima.
21/05/07 @ 15:03:28
 
 

Re: sulla via dl vecchiaccio

Buzz wrote:
aracnoboy wrote:
Buzz complimenti....

a me?

no sinceramente i complimenti vanno fatti ad andrea per avere affrontato il nervosismo che ispira l'ultimo tiro.

il resto della via è plaisir
su roccia spettacolo e proteggibilissima.

bella buzz....e grande andrea.....

... ma... senti un pò.... non è che ha proposto una variante pure lassù...sai com'è, a lui non piacciono le ripetizioni 😉
21/05/07 @ 23:14:10
 
 

Re: sulla via dl vecchiaccio

Buzz wrote:

Fine del sole. Ci abbiamo sperato, sulle solari placche della seconda spalla sud... a scalare in maglietta. Ma non è cosa di oggi. Anzi, per tutta la via farà un bel freddo. Le mani e i piedi intirizziti.

I tiri si susseguono. La roccia è bella. L'arrampicata stupenda. Nessuno di noi ha problemi di sorta sulle difficoltà della via.
Arrivati all'ultima sosta, andrea decide di uscire per il tiro originario, quello mitico di Pierluigi Bini in superga nel 79 per 40 metri senza mettere niente.
Ho bisogno di vedere piastre solari. darmi qualche screenshot che è chiaro a vedere. se avete poi mi forniscono alcune informazioni sulla piastre solari. Ho un incarico che è davvero importante per me.
06/02/14 @ 20:33:37
 
 
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