per Jerzy - la tigre

Alpinismo e contaminazioni

Descrivete qui le vostre realizzazioni, le vie in montagna, classiche e non.



       

per Jerzy - la tigre

relazione:

Corno Piccolo (Gran Sasso d’Italia)
Parete Est - via “CAVALCARE LA TIGRE”

Via aperta nel luglio 1982 da Paolo Caruso e Massimo Marcheggiani fino alla S6 sottodescritta (dalla quale i due apritori traversarono in obliquo a dx su diff. iniziali di VI/A4 su ganci, e poi più facili).
Via proseguita lungo la L7 dagli stessi due apritori con Roberto Caruso, nel novembre 1982.
Prima ripetizione e prima solitaria di Paolo Caruso nel 1985.

“Cavalcare” ha segnato un importante capitolo nella storia dell’arrampicata moderna in Gran Sasso. L’itinerario presenta uno sviluppo complesso (150m di zoccolo e circa 370 di via), ma le difficoltà si concentrano nel tratto mediano, dove il caratteristico “pancione monolitico” della est del corno piccolo viene superato direttamente, miscelando difficoltà in artificiale (L5) con tratti di arrampicata libera delicata (traverso) e su protezioni non vicine (L6 e L7 in particolare).

Diff. (apritori) : passaggi VII e A3
Diff. (CAI-TCI) : ED- passaggi fino a VII- e A

Accesso : dal Passo delle Scalette (10’ dalla Staz. Sup. della seggiovia Prati di Tivo) proseguire per il sentiero del Rif. Franchetti per altri 10’, sino a q. 2100 circa, prima che il sentiero vada ad aggirare sulla sx, un salto roccioso. Abbandonare perciò il sentiero e dirigersi con percorso libero tra massi e detriti verso la base della parete Est del C. Piccolo, puntando proprio dove sorge l’inconfondibile Grotta delle Cornacchie, ben visibile già dal sentiero e raggiungendone quasi l’ingresso (30/40’ dalla Staz. Sup. della seggiovia, 60/70’ dal parcheggio auto di Cima Alta lungo il sentiero della Cresta Arapietra).

Relazione tecnica

Zoccolo : Attaccare lo zoccolo risalendo per 50/60m un canale rampa erboso situato poche decine di metri sulla dx (fronte alla parete) della grotta delle cornacchie (passi di III alternati a erba ripida). Giunti al sommo del canale si prosegue brevem. a mezza costa (prato ripido) verso Nord, salendo, appena dopo, un'altra rampa erbosa che obliqua da sx verso dx (50m, possibile legarsi sostando - friends - alla base di alcune rocce sotto la seconda rampa, e poi alla base della parete principale, sopra la rampa stessa). Si scende quindi in un canale che poi si risale ancora verso Nord per erbe e sfasciumi, fino a raggiungere la cengia-pulpito erbosa della sosta in comune con la via FIRST (50m).

L1 : dalla sosta comune con la F.I.R.S.T., ignorando il ch. in placca pochi m sopra la verticale della sosta, si traversa 3m a dx e si sale l’evidente camino-canale (presente una corda fissa). Dopo circa 20 m si lascia il canale per saltare sulla sx in un facile ma inizialmente esposto diedro-rampa, obliquo da dx verso sx, giungendo dopo pochi m alla S1 in un ballatoio (2 ch.) – 40m

L2 : si prosegue per la rampa obliqua verso sx sino a un tratto facile (placconate bianche con fessure erbose) alla cui dx si erge un muro verticale grigio-giallo, alla cui base si sosta (chiodi) – 30m

L3 : si traversa in orizz. verso sx per una evidente e facile cornice erbosa tra le placche chiare, quindi sempre per cengia si scende un tratto arrampicando (facile) sino alla S3 (ch.), alla base del pancione monolitico dove sale la parte mediana di “Viaggiatore incantato” (residui di corde lasciati in parete). 35m

L4 : si prosegue il traverso in orizzontale verso sx, prima facile, poi più delicato (dulfer su scaglia), scendendo infine in arrampicata alla S4 (ch.), sotto la verticale del diedro ad arco, primo tiro impegnativo della via –25 m

L5 : salire su placca delicata (ch., spit), afferrando poi la grossa scaglia (roccia mediocre) che fa da base al diedro (ch.), quindi proseguire su roccia ottima nel fondo del diedro, strapiombante ma fessurato (spit e vari ch.), che dopo circa 15m fa arco verso dx sempre su terreno strapiombante (molto diff.). Infine salire pochi m (più facili) in verticale fino alla S5 (2 spit) – 30m (tiro con diversi passi in artif su friend/ch.-consigliate staffe -, ma recentemente salito in libera)

L6 : proseguire in verticale lungo due fessure in sequenza (nut incastr. e chiodi). Difficile in partenza, poi più facile (S6 su 2 spit) – 15m

L7 : salire in leggero obliquo a uno spit (cordone lungo in posto), poi ridiscendere in obliquo a sx (delicato) e traversare in orizz. sino a un micronut smartellato (tenerselo sotto all’altezza dei piedi). Da qui in orizz ancora 1 metro e poi risalire obliquando poco a sx (passo chiave) puntando alla fessura che delimita in alto a sx l'intera placconata. Poco prima del nut smartellato è possibile proteggersi (camalot 2); dopo il nut invece, c’è un chiodo in un buco(in posto) appena sopra Twisted Evil il passo chiave e infine, possibilità di proteggersi con un tricam blu prima di traversare verso la fessura. Si arriva quindi alla fessura nella sua parte inferiore (dove sono presenti 1 ch. e 1 spit vicini), la si risale in dulfer e dopo pochi m si è alla S7 (ch. – da sx proviene la via dei poeti) – 25m

L8 : salire la soprastante rampa obliqua sx-dx sino a uno strapiombino da superare lungo una fessura, poi proseguire su belle placche a rigole prima leggerm verso dx e poi obliquando a sx, fino alla S8 (2 ch) sotto una fascia strapiombante incisa da una fessura – 50m

L9 (possibili due tiri, come da cai-tci) : salire la placca aggettante appena sopra la sosta (delicato) e la fessura subito dopo, proseguendo per terreno facile e appoggiato, dapprima in obliquo a dx per 30m (da qui prosegue in obliquo a dx la via dei Poeti), poi in obliquo verso sx per altri 30m tra rocce facili, puntando alla base di un’evidente scaglia staccata sinuosa. S9 su 1 ch. (rinforzabile con un sasso incastrato) : attenzione alle lastre in bilico alla base della sosta – 60m

L10 : salire la scaglia staccata con estetica ma facile arrampicata esterna, proseguendo, quando la scaglia termina, lungo la soprastante facile placca, giungendo alla base di una fessura strapiombante obliqua sx-dx (ch.) – 25m

L11 : salire la fessura (passo difficile) per superare la fascia strapiombante, e proseguire per diedrino (sx-dx) fino alle facili rocce che conducono sulla cresta NE (S11 su cless. o spuntoni) - 35 m

Discesa :
dall’uscita della via :
1) salire per la facile cresta NE fino alla vicina cima del C.Piccolo (15/20’) e da lì, per la ferrata Danesi, alla sella dei due corni e al Rif. Franchetti
2) scendere per la Cresta Nord-Est a piedi (II grado + 2 calate in doppia) fino alla Staz.Superiore
3) traversare a mezza costa il versante nord in direz. della I spalla (Ovest), e poi scendere sulla massima pendenza sul versante nord del c. piccolo per facili rocce e canali detritici (attenzione ai sassi). Giunti sulla terrazza erbosa mediana, proseguire a piedi (max II+) nel camino di mezzo (quello immediatam. a sx, scendendo, dello spigolo di paoletto) fino alla base della Nord del Piccolo, e da lì sino al sentiero ventricini.

foto a
http://www.fuorivia.co...start=2370


:::::::

altre due vie mie, con relazione a:

http://www.robuzz2.alt...g/cattani/
http://www.robuzz2.alt...g/niamane/
01/09/08 @ 14:47:35
 
 

Re: per Jerzy - la tigre

Grazie molte Buzz!!!
01/09/08 @ 14:56:17
 
 

Re: per Jerzy - la tigre

in questi casi ci sta bene un bel"vai vai" 😯
01/09/08 @ 20:54:44
 
 

Re: per Jerzy - la tigre

ho messo on line anche la relazione di "Passatempo" e del "Mistero di Cheope"

http://www.robuzz2.alt...assatempo/

http://www.robuzz2.alt...cheope.htm
02/09/08 @ 09:03:33
 
 

Re: per Jerzy - la tigre

che dire... un punto di riferimento per noi tutti.
...da quella volta sul vecchiaccio!
grazie ancora e buona giornata...
02/09/08 @ 10:13:55
 
 

Re: per Jerzy - la tigre

Altra pagina, scarna, su Maria Grazia Mondanelli
una gran via sulla II spalla ovest

http://www.robuzz2.alt...index.html
02/09/08 @ 16:24:16
 
 
Display posts from previous:

       
Page 1 of 1