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N.
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Name
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Length
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Grade
(FRA)
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Gear
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Note
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Type
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PDF |
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1 |
Sapore di mare |
55 m |
7b |
Riccardo Innocenti, Luigi Filocamo, Valerio Vittoriani, Bruno Moretti e Marco Rinaldi (Mag 2005) |
La via costituisce una variante autonoma di alta difficoltà alla via Bella Senz’anima il secondo tiro, diedro strapiombante assai tecnico su prese minime, risulta tutt’oggi il più difficile tiro della falesia.
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6a+; 7b; (6c obbl.) |
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2 |
Bella senz'anima |
110 m |
7a |
Riccardo Innocenti, Luigi Filocamo e Valerio Vittorini (Gen e Feb 2005) |
Via spettacolare su una superba parete strapiombante. Su roccia eccezionale e assai tagliente. Per continuità la via più dura della Falesia soprattutto se abinata alla variante d’attacco di sapore di mare
E’ attrezzata per la discesa in corda doppia.
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6a/b; 6c; 7a; 6c; 4c (6c obbl.) |
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3 |
Maria Vittoria Sallusti |
120 m |
6a+ |
Riccardo Innocenti, Luigi Filocamo e Massimo Marconi (Mag 2005) |
Via dedicata alla memoria di Maria Vittoria scomparsa al Gran Sasso nel 2004, di medio impegno offre un arrampicata gradevole ad un passo dalle dure difficoltà della Bella senz’anima. Il caratteristico tettino triangolare del secondo tiro e il successivo diedro finale fanno sembrare di essere in Dolomiti.
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5c; 6a+; 6a; 4c (5c obbl.) |
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4 |
Beatrice |
155 m |
5c |
Riccardo Innocenti e Valerio Vittorini (Mag 2004) |
E’ la via più facile della parete. Già straripetuta è diventata una classica. Offre arrampicata sempre varia di diedrini, placche, traversi e camini. Ottima per i corsi e i principianti. Soste sempre comode su ampi terrazzini. La linea di salita ha un andamento diagonale. Dal terrazone salire le facili rampe sovrastanti passando a sinistra delle belle palme nane. Una placchetta verticale, passo chiave, da accesso ad un terrazzino con sosta. Da qui traversare camminando a destra nel cosiddetto antro formato dalla parete principale e dalla faccia nascosta del pilastro Valerio. Da qui una fenditura offre un suggestivo scorcio sulla Grotta del Turco. Salire lo spigolo a fianco del pilastro tralasciano a destra i chiodi della Via Elisa V. che salgono sulla parete principale. Arrivati alla sella tra la parete e il pilastro traversare lungamente a sinistra puntando all’evidente camino della Via del Beniamino e da quest’ultimo al bordo della falesia.
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5c; I; 4b; 5a; 4b; (5c V obbl.) |
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5 |
Elisa V. |
130 m |
6b |
Riccardo Innocenti e Valerio Vittorini (Gen 2005) |
Difficoltà di medio livello per questa via che interseca la Beatrice e poi sale sulla faccia della parete nascosta dal pilastro Valerio. Il passo chiave del terzo tiro rappresenta un bell’ingaggio di continuità e tecnica. Attaccare sul bordo sinistro del terrazzane e risalire le pareti sovrastanti lasciando sulla destra la via Beatrice. Giunti alla sosta in comune traversare nell’antro e da qui proseguire sulla parete principale opposta al pilastro Valerio. E’ attrezzata per la discesa in corda doppia.
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5c; I; 6b; 6b; 6a; III; (6a obbl.) |
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6 |
Delfini allegri |
100 m |
6b |
Riccardo Innocenti, Luigi Filocamo, Valerio Vittorini, Bruno Moretti e Marco Rinaldi (Mag 2005) |
Il settore è caratterizzato da un maestoso pilastro sospeso, che salito per la prima volta è stato battezzato Pilastro Valerio. Questa Via sale la faccia che il pilastro presenta verso il mare con una continuità ed una purezza della linea garantita. Molto fotogenica per chi si trova nella grotta del turco che vede gli arrampicatori stagliarsi contro il cielo e la volta. Dalla cima del pilastro è necessario calarsi in doppia( catena in loco) per poi continuare su altre vie. O la Beatrice o l’ElisaV. Attacco: dal terrazzone di Beatrice traversare circa 20 a sin e raggiungere la sosta su comoda cengia. Da qui in verticale sulla faccia del pilastro che guarda il mare.
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4b; 6b; 6a; 6a+; (6a obbl.) |
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7 |
Beniamino |
155 m |
6b |
Diego Dalla Rosa e P.Bellumat (1980) |
La via è stata richiodata interamente inox tra il 2004 e il 2005.
Via storica per decenni dimenticata sale la linea più vicina alla Grotta del Turco, salita con un tratto di artificiale e molta dura arrampicata dal bravo Dalla Rosa segue l’evidente camino alla sinistra del pilastro Valerio.Il tratto di artificiale presenta ora in libera difficoltà di 6b su un bel muro di continuità strapiombante. Attacco: dal terrazzane di Beatrice traversare circa 20 a sin e raggiungere la sosta su comoda cengia da dove sale la via Delfini allegri. Aggirato lo spigolo affrontare il difficile traverso leggermente discendente di 6° continuo fino ad arrivare ad una sosta in marmitte giganti lavorate dall’acqua. Da qui in verticale fino alla sommità seguendo la linea dell’evidente camino sovrastante.
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4b; 6a; 4b; 6b; 6a; 4b; (6a obbl.) |
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8 |
Fotonico Traverso del Turco |
185 m |
6b |
Riccardo Innocenti, Luigi Filocamo e Giuseppe Battaglia (Lug 2005) |
Tra tutte le vie di Gaeta questa si contraddistingue per una particolarità che la rende unica: per raggiungere l’attacco non bisogna fare doppie o avvicinamenti via mare! Basta scendere la bella scalinata che conduce alla Grotta del Turco ed iniziare l’arrampicata. La prima sosta è all’estremità sinistra della Grotta. Soste quasi sempre comode. Un maestoso traverso che passa anche a pochi centimetri dal mare. Una piccola doppia si rende necessaria circa a metà. Con nove tiri si raggiunge la base dei camini. E’ consigliabile percorrerlo dalla Grotta del Turco verso i camini.
Attenzione alle condizioni del mare e alla possibilità che in determinate situazioni la parete sia bagnata. Non essendoci, tuttavia, passi di aderenza l’arrampicata è possibile anche con la parete umida.
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6b; 6a; 6b; 5b; 6a+; doppia o 4° in discesa; 6a; 4b, III |
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